Trasportava un milione e 200 mila euro il portavalori assaltato ieri pomeriggio lungo l’autostrada A14, nel tratto compreso tra Cerignola e il bivio con la A16. Il blindato stava rientrando a Bari con il denaro raccolto nei centri commerciali e in alcuni uffici postali della provincia di Foggia quando è finito nel mirino di un commando armato.
Secondo le prime ricostruzioni, i banditi sarebbero riusciti a impossessarsi di diverse centinaia di migliaia di euro, al termine di un’azione fulminea e particolarmente violenta.
Il commando e la dinamica dell’assalto
Ad agire sarebbero state almeno otto persone. Il gruppo ha incendiato tre auto per sbarrare la carreggiata, disseminato l’asfalto di chiodi a quattro punte per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine e aperto il fuoco con kalashnikov contro il parabrezza del portavalori per costringerlo a fermarsi.
Una volta bloccato il mezzo, i rapinatori hanno utilizzato un ordigno esplosivo per sventrare il blindato e prelevare il denaro, per poi darsi alla fuga. Sarebbero stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco, creando momenti di panico anche tra gli automobilisti in transito.
La denuncia del Savip
Duro il commento del Savip, il Sindacato autonomo della vigilanza privata, che torna a denunciare le condizioni in cui operano le guardie giurate. “Il trasporto valori è diventato il bancomat della criminalità in Italia”, afferma il sindacato.
“Scorte esigue, massimali eccessivamente alti dei valori trasportati, orari di lavoro prolungati, mezzi facilmente attaccabili, armamento inadatto e regole d’ingaggio restrittive – conclude il Savip – fanno delle guardie giurate dei facili bersagli per i criminali”.
Le indagini sono in corso per individuare i responsabili dell’assalto e ricostruire eventuali basi logistiche e fiancheggiatori.










