Èarrivato il taglio del nastro per lo Slow Park di Foggia in via Manfredi, a pochi passi dal nodo intermodale dopo due anni dalla chiusura dei lavori e una laboriosa assegnazione.
Realizzato dal Comune di Foggia con i fondi dell’allora piano renziano “da periferia a periferia” e incluso in un pacchetto di riqualificazioni di aree mercatali in cui manca all’appello il solo mercato dei fiori al cimitero, lo Slow Park sarà gestito dal consorzio di cooperative “Oltre la rete di imprese”, presieduto da Anna Rita Zichella, che opera in Capitanata in un’ottica di responsabilità etica e solidale. Questa mattina erano tutti presenti, maggioranza, opposizione e stakeholders dell’enogastronomia.
“Spazio al tuo tempo” è il claim per un grosso spazio urbano che ospita 13 chioschi, di cui 8 già attivi dove si potranno gustare i prodotti a km zero.
Sono già presenti: la pizzeria Papille in Slow, la friggitoria Mordi, il punto vendita di taglieri “La tagliata”, l’enoteca “Atzori Wine. Un mondo divino”, l’aperitiveria “centonove/novantasei”, la braceria “Binario 6” e il cocktail bar “Maui Tiki Bar”.
Lo Slow Park offre un’ampia area in cui ospitare eventi, un parco giochi senza barriere e spazi per i diversamente abili e per quante associazioni vorranno entrare dentro la piazza pubblica e organizzare manifestazioni.
“È un luogo per sani momenti di condivisione. Grazie a chi ha avuto questa idea prima di me”, ha detto la sindaca Maria Aida Episcopo.
Non poteva mancare chi per primo ebbe l’idea, da allora assessore alle Attività Produttive, ossia Claudio Amorese, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, il quale ha sottolineato il lavoro svolto in quella Giunta nell’immaginare nuovi spazi di vendita e di fruizione da parte della cittadinanza.
Netto anche il neo rieletto in Consiglio regionale, Raffaele Piemontese. “Lo Slow Park è una bella azione di rigenerazione urbana, ricordo quando nel 2010 si programmava il futuro della città e si pensava al nodo intermodale. Era un luogo che versava in uno stato di abbandono con Ferrovie dello Stato, mi auguro che oggi l’interlocuzione sia più spedita, credo che Ferrovie debba fare degli investimenti rilevanti sulla stazione, ci stiamo lavorando, Foggia ha bisogno di fare un passo in avanti. Lo Slow Park è un pezzetto e spero possa diventare un cuore pulsante, con attività per adulti e bambini”.











