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Home - Centrodestra, i governatori di Forza Italia spingono Lobuono. Roberti provoca: “Se vince Decaro, il Tubone non si farà”

Centrodestra, i governatori di Forza Italia spingono Lobuono. Roberti provoca: “Se vince Decaro, il Tubone non si farà”

Dal summit azzurro a Bari messaggi, frecciate e promesse. Sullo sfondo le tensioni nazionali sull’autonomia differenziata

Di Redazione
18 Novembre 2025
in Bari, Politica
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Sprint finale del centrodestra pugliese nella corsa alle Regionali del 23 e 24 novembre. All’Hotel Oriente, Forza Italia ha riunito cinque governatori del partito per sostenere Luigi Lobuono, candidato presidente chiamato alla sfida più difficile: tentare di riportare la Regione al centrodestra dopo vent’anni di amministrazione progressista.
A raccontare la giornata è “Repubblica Bari”, che mette in evidenza soprattutto il passaggio del governatore molisano Francesco Roberti, intervenuto sul tema dell’acqua e della contestatissima condotta tra la diga del Liscione e quella di Occhito.

Secondo Roberti, il centrosinistra avrebbe trasformato la questione in una gara a “chi ha il tubone più grande”: “I lavori del primo step sono già cominciati – ha detto – ma se viene presentato come uno spot sul tubone, allora il centrosinistra l’ha già messo alla berlina”.
Poi l’affondo politico: “Un consigliere regionale di sinistra molto vicino a Decaro ha detto che si incatenerà davanti al tubone. Quindi, se vince Decaro, non dobbiamo preoccuparci: tanto quell’opera non si farà”.

Parole accolte da un lungo applauso e diventate, di fatto, lo spot più efficace della giornata a favore di Lobuono.

Sul palco, a fare gli onori di casa, il coordinatore regionale Mauro D’Attis. In sala molti candidati azzurri, il senatore Dario Damiani, mentre è assente il viceministro Francesco Paolo Sisto, “impegnato a Verona”, come precisato da D’Attis.

Hanno inviato un videomessaggio i governatori di Sicilia e Basilicata, Renato Schifani e Vito Bardi, mentre erano presenti in sala il presidente del Piemonte Alberto Cirio e quello della Calabria Roberto Occhiuto.

Autonomia differenziata, tensioni sullo sfondo

Il summit, riferisce Repubblica, si è svolto in una giornata politicamente complicata per il partito: a livello nazionale tiene banco la discussione sulle pre-intese sull’autonomia differenziata, voluta dalla Lega.
Cirio e Occhiuto – entrambi di Forza Italia, ma con regioni e interessi diversi – non la pensano allo stesso modo. A mediare è proprio Lobuono:
“Non abbiamo paura. Siamo certi che il governo vorrà tutelare il Sud”.

Occhiuto dal canto suo propone un modello per frenare la fuga dei giovani: “In Calabria diamo 500 euro ai diplomati con media del 27 che scelgono l’università in regione. Sta funzionando”.

Cirio: “Pugliesi, se volete continuare così poi non lamentatevi”

Diretto, invece, il messaggio del governatore piemontese: “Se volete continuare così, poi non lamentatevi delle liste d’attesa, delle strade, dell’acqua. Noi siamo più utili di Decaro”. E aggiunge: “Berlusconi non è sostituibile, ma se ci mettiamo insieme siamo tanti piccoli Berlusconi”.

Una giornata di applausi, attacchi mirati e promesse mirabolanti, nel tentativo di compattare il fronte e rilanciare la corsa di Lobuono negli ultimi giorni di campagna elettorale.

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Tags: Antonio Decaroautonomia differenziatacentrodestraForza ItaliaFrancesco RobertiLiscioneLuigi LobuonoOcchitopolitica regionaleRegionali PugliaRepubblica Baritubone
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