Quindici realtà associative di Foggia e provincia hanno firmato una richiesta formale, indirizzata al prefetto, per aprire un tavolo di confronto su sicurezza e coesione sociale. La lettera, presentata a fine luglio e successivamente reiterata, è tuttora in attesa di risposta.
L’iniziativa è sostenuta dal consigliere comunale e segretario provinciale del movimento civico Cambia, Nunzio Angiola, che sottolinea l’importanza del contributo che queste organizzazioni possono offrire nella lotta al degrado e nella promozione della legalità.
Le associazioni firmatarie
All’appello hanno aderito Fareambiente, Associazione dei Consumatori-Utenti ADCUA Odv, Codacons Foggia, Associazione Effetto Foggia, Associazione AVO Ospedali Riuniti Foggia, Coordinamento delle Associazioni per la Rinascita di Foggia, Associazione L’Albero della Vita, ANFFAS Foggia, Associazione APS Sacro Cuore, ATO Trapiantati Organi Foggia, Solidaunia Odv, ADMO Puglia, ABC Puglia, GAMA Odv e Foggia 5.0.
Queste realtà, radicate nei quartieri e nei comuni della provincia, lavorano quotidianamente a stretto contatto con i cittadini, raccogliendone bisogni, preoccupazioni e proposte. Dispongono, sottolineano, di una conoscenza diretta delle situazioni di degrado, delle dinamiche criminali e delle fragilità sociali, oltre che delle opportunità di recupero spesso non rilevate dalle statistiche ufficiali.
La richiesta al prefetto
Secondo Angiola e le associazioni, la convocazione di un tavolo in Prefettura consentirebbe di valorizzare questa esperienza e di formulare insieme proposte concrete su prevenzione, inclusione e sostegno alle comunità più vulnerabili.
“La sicurezza – afferma Angiola – si costruisce anche rafforzando il tessuto sociale e la fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini. Per questo ci auguriamo che il prefetto possa accogliere quanto prima la nostra richiesta”.










