Le auto che circolano sulle strade della Puglia sono sempre più vecchie. Secondo l’analisi condotta da Facile.it, l’età media dei veicoli pugliesi a maggio 2025 ha raggiunto i 13 anni e 6 mesi, segnando un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente. Un dato che colloca la regione al quarto posto in Italia, a pari merito con il Molise, per anzianità del parco auto. La media nazionale, per confronto, si ferma a 12 anni e 2 mesi.
BAT e Foggia maglia nera della regione
A detenere il primato negativo in Puglia è la provincia di Barletta-Andria-Trani, con un’età media delle auto pari a 14 anni e 7 mesi. Segue Foggia, dove le vetture hanno in media 14 anni e 2 mesi. Valori ben superiori alla media nazionale che, oltre a indicare un parco auto più obsoleto, suggeriscono anche maggiori rischi in termini di sicurezza e impatto ambientale.
Al terzo posto si colloca Taranto con 13 anni e 10 mesi, seguita da Brindisi (13 anni e 7 mesi) e Lecce (13 anni e 1 mese). La provincia più “virtuosa” resta Bari, dove la media si ferma a 12 anni e 10 mesi, comunque sopra la soglia nazionale.
Aumenti ovunque, tranne che a Bari
L’invecchiamento del parco auto è un fenomeno trasversale: rispetto al 2024, l’età media è aumentata in quasi tutte le province pugliesi. L’incremento più marcato si è registrato a Taranto (+3,8%), mentre Brindisi ha contenuto l’aumento al +1,5%. Bari, unica eccezione, mantiene stabile l’età media delle vetture.
Rc Auto più salata per chi ha l’auto vecchia
Secondo quanto emerso dallo studio, avere un’auto datata non incide solo sulla sicurezza, ma anche sul costo dell’assicurazione. Facile.it ha calcolato che per una vettura di 10 anni, il premio medio è di circa 359 euro; cifra che sale a 368 euro per auto di 12 anni e tocca 421 euro per quelle di 14 anni. Un aumento del 17% in appena quattro anni.
Puglia e assistenza stradale: +35,3%
A conferma della vetustà del parco circolante, ben il 35,3% degli automobilisti pugliesi ha scelto, in fase di sottoscrizione della polizza, di attivare la garanzia di assistenza stradale, una delle percentuali più alte a livello nazionale.
La fotografia scattata dallo studio di Facile.it, supportata dai dati diffusi nella tabella allegata, sottolinea l’urgenza di un rinnovamento del parco auto, anche alla luce delle ricadute economiche e ambientali che derivano dal mantenimento di veicoli obsoleti.









