È stato fermato il terzo presunto complice coinvolto nell’agguato ai danni di Luciano Bisceglia, il 50enne operatore ecologico pluripregiudicato colpito al volto da un proiettile nella notte, intorno all’una, tra domenica 13 e lunedì 14 luglio nel pieno centro di Monte Sant’Angelo.
Il nuovo fermato è Marco Basta, 19 anni, fratello di Domenico Basta, 26 anni uno dei due giovani già arrestati all’indomani della sparatoria. L’altro finito in manette è Matteo Prencipe, 22 anni. Sono tutti accusati di tentato omicidio e attualmente ristretti in carcere. Il movente non è chiaro ma ci sarebbe l’ombra della droga. Precedentemente all’agguato, Bisceglia sarebbe intervenuto per sedare un alterco tra giovani in difesa di suo figlio.
Il 50enne è ancora ricoverato in rianimazione all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. È stato colpito all’altezza della bocca e rimane in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita.
Il netturbino è molto conosciuto dagli investigatori: attualmente è sotto processo per violenza sessuale nei confronti della figlia e maltrattamenti e violenza sessuale sulla ex compagna. Venne inoltre condannato anni fa per omicidio colposo. Un uomo dal nutrito casellario giudiziario. Ebbe infatti vari processi per rissa, lesioni e maltrattamenti anche nei confronti dell’ex moglie e altre donne. Suo fratello, Luigi Bisceglia detto “Sicchietidd” fu ammazzato durante la famigerata faida di Monte Sant’Angelo.










