Un video girato il 30 giugno alle ore 21 in via Podgora, nel cuore del quartiere ferrovia di Foggia, documenta ancora una volta lo stato di abbandono in cui versa una parte della città. A inviarlo è un residente, che ha deciso di scrivere una lettera aperta indirizzata alla sindaca Maria Aida Episcopo, allegando le immagini per rendere evidente “una situazione di degrado che non può e non deve essere ignorata”.
“Via Podgora trasformata in un cesso pubblico”
“Nel video – scrive il cittadino – si vedono rifiuti sparsi sui marciapiedi, bidoni del porta a porta usati come un cesso pubblico, e una condizione che grida vendetta”. Non si tratta, precisa, di una provocazione né di un’allarmismo ingiustificato, ma di una denuncia reale, concreta, verificabile. “Questa segnalazione non è ‘procurato allarme’: è una testimonianza dello stato in cui versa una parte della città che da anni viene dimenticata”.
“Ci accusano di propaganda, ma noi raccontiamo solo la verità”
“È gravissimo – scrive – che un politico, in una democrazia, arrivi a definire questi atti di cittadinanza attiva come ‘strumentalizzazioni’ o ‘propaganda’, o addirittura minacci denunce. Questa è la tanto decantata libertà di espressione?”
Il cittadino non intende arretrare. Anzi, promette di continuare a filmare, segnalare, raccontare. “Continueremo imperterriti a documentare e denunciare, perché il degrado e il deprezzamento della zona non sono colpa dei cittadini, ma di chi non ha mai saputo governare né pianificare interventi seri”.
“Chi ama Foggia ascolta, non scredita”
La lettera si conclude con un appello diretto a Palazzo di Città: “Chi ha a cuore questa città dovrebbe ascoltare, non screditare”. Un invito, dunque, rivolto alla sindaca Episcopo e alla sua amministrazione, affinché non si minimizzi l’indignazione dei residenti, ma si dia finalmente una risposta concreta a un quartiere che da troppo tempo chiede solo dignità.
La segnalazione si aggiunge a molte altre arrivate negli ultimi mesi da cittadini stanchi del silenzio, dell’abbandono e della mancanza di interventi risolutivi. Quartiere Ferrovia continua a far sentire la propria voce. Anche a costo di disturbare.











