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Home - Foggia, Mastropasqua ucciso per un debito di poche centinaia di euro. Donato Romano accusato di premeditazione

Foggia, Mastropasqua ucciso per un debito di poche centinaia di euro. Donato Romano accusato di premeditazione

Il 43enne elettricista foggiano è in carcere da tre giorni. Decisive per il fermo le immagini delle telecamere. Attesa per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip

Di Francesco Pesante
22 Giugno 2025
in Cronaca, Foggia
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Un colpo di pistola al collo, esploso da distanza ravvicinata. Un debito di poche centinaia di euro che, secondo gli inquirenti, avrebbe scatenato la furia omicida. E un sospettato, Donato Romano, 43 anni, elettricista incensurato, attualmente detenuto nel carcere di Foggia. È lui, secondo la procura, l’autore dell’omicidio di Giovanni Mastropasqua, il 50enne foggiano fruttivendolo detto “Gigi”, freddato in pieno giorno lo scorso 19 giugno tra via Arpaia e via Zuretti. Sui social, Mastropasqua pubblicò anche un video contro i suoi presunti debitori: “Pregate sempre che io i soldi li tenga nella tasca, perché se un giorno non li avrò più, vi siete inguaiati. Ve ne dovete andare dalle vostre case”, diceva.

Le accuse: omicidio premeditato e possesso illegale di arma

La procura contesta a Romano l’omicidio volontario premeditato e il porto e la detenzione illegale di arma da fuoco. Accuse pesanti, da ergastolo, che escluderebbero – in caso di rinvio a giudizio – la possibilità di ricorrere a riti alternativi come l’abbreviato. Nella giornata di domani l’indagato comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Il pm ha già chiesto la convalida del fermo e la conferma della detenzione in carcere.

La dinamica del delitto

Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri e confermata dalla nota stampa del comando provinciale, Mastropasqua, fruttivendolo con un passato giudiziario legato allo spaccio di stupefacenti (arrestato più volte e coinvolto anche nei blitz Andromeda e White Bridge), aveva un appuntamento con Romano. È arrivato in via Zuretti intorno a mezzogiorno a bordo di una Smart rossa. Tra i due sarebbe nata una discussione. Mastropasqua sarebbe poi risalito sull’auto e, in quel momento, Romano avrebbe aperto lo sportello lato passeggero e fatto fuoco una sola volta, colpendo la vittima al collo. Il 50enne è morto all’istante, accasciato nel sedile. L’arma non è stata ancora ritrovata.

Determinanti le telecamere e i rilievi tecnici

La svolta investigativa è arrivata poche ore dopo, grazie alla visione dei filmati di videosorveglianza installati nella zona, che hanno permesso di identificare Romano e seguirne i movimenti. L’uomo è stato fermato il pomeriggio stesso, portato in caserma e poi in carcere.

In attesa dell’autopsia, che chiarirà in maniera definitiva traiettoria e distanza del colpo, gli inquirenti ritengono che il gesto sia stato premeditato, proprio per la presenza dell’arma e la volontà – secondo la procura – di punire il creditore invece che onorare il debito.

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Tags: FoggiamastropasquaRomano
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