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Home - Foggia, un’area per i defunti musulmani non divide. “È civiltà, non concessione”

Foggia, un’area per i defunti musulmani non divide. “È civiltà, non concessione”

La risposta a Gino Fusco: chi grida alla ghettizzazione alimenta paure. Il rispetto dei riti religiosi è segno di una società matura e inclusiva

Di Redazione
21 Giugno 2025
in Foggia, Politica
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“Altro che ghettizzazione: qui c’è solo rispetto. E chi lo osteggia, evidentemente, ha bisogno di nemici per sentirsi qualcuno”. Lo afferma il consigliere comunale del gruppo politico “Cambia”, Nunzio Angiola dopo la mozione a Foggia per destinare un’area del cimitero ai defunti di religione musulmana.

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Gino Fusco parla di “ghettizzazione travestita da integrazione”. “Ma sa di cosa parla? – dice Angiola in risposta -Perché destinare un’area cimiteriale ai defunti di religione islamica non è né un favore né una concessione politica: è un atto di civiltà, già adottato in molte città italiane, a partire da Bari, dove l’area riservata ai musulmani esiste dal 2006, fino a Gioia del Colle, dove è stata istituita nel 2023 con voto unanime del Consiglio comunale, compresi i rappresentanti del centrodestra.

Chi oggi urla allo ‘scandalo’ o alla ‘separazione’ lo fa forse perché ha bisogno di alimentare paure. Ma la verità è semplice: permettere a ogni persona di essere sepolta secondo il proprio rito non divide, non separa, non ghettizza — riconosce. E riconoscere non significa rinunciare a nulla: significa affermare che la nostra società è matura, forte, capace di accogliere senza annullarsi.

Chi parla di ‘consenso facile’ forse confonde l’inclusione con la propaganda che lui stesso fa, cercando visibilità sulla pelle degli altri. Noi invece crediamo che il rispetto delle differenze sia il primo passo per costruire una convivenza reale. E che anche nella morte si debba onorare la dignità della persona, senza distinzioni tra cittadini di serie A e serie B. Chi si oppone a tutto questo, non difende l’identità – conclude Angiola -: la svuota, la riduce a paura. Noi preferiamo costruire una comunità. Anche nel silenzio dei cimiteri, dove si misura il grado di civiltà di un popolo”.

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Tags: Foggia
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