Il 7 maggio 2025 prenderà ufficialmente il via il conclave per eleggere il successore di Papa Francesco, scomparso nei giorni scorsi. Un evento solenne che si svolgerà, come da tradizione, nella Cappella Sistina, nel cuore del Vaticano, secondo un rito antico e rigorosamente codificato.
Le operazioni di voto si svolgono attraverso lo scrutinio, oggi unico metodo ammesso dopo le modifiche introdotte nel corso dei secoli. Fino all’elezione di Giovanni Paolo II, infatti, era possibile scegliere il Papa anche per acclamazione o per compromesso, modalità oggi abolite per garantire la massima trasparenza e responsabilità individuale.
Le tre fasi dello scrutinio
Lo scrutinio, introdotto ufficialmente da Gregorio XV nel 1621, si divide in tre momenti distinti:
Antescrutinium: si sorteggiano tre scrutatori, tre revisori e tre infirmarii (questi ultimi incaricati di raccogliere i voti dei cardinali impossibilitati a muoversi dalla residenza di Santa Marta). I cerimonieri consegnano a ogni cardinale una scheda bianca con la scritta “Eligo in Summum Pontificem”, sotto la quale va indicato, in segreto, il nome del prescelto. Terminata questa fase, i cerimonieri lasciano la Cappella Sistina.

Scrutinium vere proprieque: ogni cardinale compila in segreto la propria scheda, la piega e, tenendola sollevata, si reca all’altare delle urne. Qui giura solennemente: “Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto”, prima di inserire la scheda nell’urna.
Post-scrutinium: inizia lo spoglio. Il primo scrutatore agita l’urna, il terzo trasferisce le schede una a una in un altro calice. Seduti davanti all’altare, i tre scrutatori leggono i nomi: il primo apre la scheda, il secondo ripete il nome ad alta voce, il terzo annota e fora la scheda con un ago sulla parola “Eligo”, legando poi tutte le schede con un filo. Al termine di ogni votazione, tutte le schede vengono bruciate.
La fumata che parla al mondo
Dal camino della Sistina salirà il tradizionale fumo: nero se la votazione non avrà raggiunto i due terzi richiesti, bianco se il Papa sarà stato eletto. È il segnale che il mondo intero attende, simbolo della continuità millenaria della Chiesa.
L’atmosfera che si vivrà nei prossimi giorni in Vaticano sarà carica di solennità e di attesa, in un momento in cui la storia della Chiesa è pronta a scrivere una nuova pagina.












