Bagarre in consiglio provinciale a Foggia. I consiglieri del Partito Democratico e di CON al termine di una assise movimentata bocciano il rendiconto e la variazione di bilancio e tornano a chiedere le dimissioni del presidente Nobiletti. “Non c’è mai stata condivisione su nulla, lei è una persona sola al comando, deve andare a casa, non ha più i numeri. Noi le bocciamo il suo rendiconto”.
Nobiletti prende atto della bocciatura, il rendiconto non passa ma non ha nessun intenzione di mollare Palazzo Dogana e risponde. “Oggi in Consiglio Provinciale si è consumato un atto di irresponsabilità politica gravissimo: il voto contrario all’esame ed approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2024. È un ricatto politico, orchestrato da chi – come PD e CON – ha deciso di anteporre ambizioni personali al bene comune. I cittadini devono sapere. I ragazzi che avrebbero avuto scuole migliori devono sapere.
Una presa di posizione che ha di fatto bloccato finanziamenti essenziali per la nostra provincia, con conseguenze dirette su viabilità provinciale, infrastrutture scolastiche e servizi pubblici. Con la bocciatura di questo rendiconto si è bloccato il cuore operativo della Provincia. E qualcuno ha scelto di fermarlo”.
Poi Nobiletti elenca: “Ecco cosa salta per colpa di questo atto politico scriteriato: SP 115 (TROIA – FOGGIA): Manutenzione straordinaria – 1.000.000 €; SP 30 e 142 (Torremaggiore – San Severo – Serracapriola – San Paolo Civitate): Manutenzione straordinaria – 1.000.000 €; SP 45 BIS (San Giovanni Rotondo): Manutenzione straordinaria – 950.000 €”.
Sulla edilizia scolastica: “Palestra Leccisotti – Torremaggiore – 550.000 €; Convitto Bonghi – Lucera – 781.000 €; ITIS Altamura – Foggia – 919.000 €; ITIS Da Vinci – Foggia – 150.000 €; Campetti sportivi (Foggia, Vieste, Cerignola, San Marco in Lamis, Orta Nova) – 600.000 €; Istituto Pacinotti – Foggia – 900.000 €, per un totale di 6.850.000 €”.
Di Pumpo: “Atto privo di visione”
“Oggi ho preso parte, in qualità di consigliere provinciale, alla seduta del Consiglio della Provincia di Foggia convocata dal presidente Giuseppe Nobiletti. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2024 e alcuni interventi sulla viabilità provinciale”. Lo afferma il sindaco di Torremaggiore e consigliere provinciale, Emilio Di Pumpo.
“Ho espresso il mio voto contrario a un atto che considero privo di una visione coerente e rispettosa delle vere priorità dei territori: quella portata avanti oggi in aula è stata un’operazione tendenziosa. Solo ora il Presidente Nobiletti sembra ricordarsi dei Comuni della sua Provincia – compreso il mio, Torremaggiore – cercando di intercettare il voto dei consiglieri con una distribuzione artificiosa degli avanzi di bilancio.
A me, e a molti colleghi dell’opposizione, è parso evidente il tentativo di utilizzare risorse pubbliche per finalità meramente politiche. Non mi presto a queste logiche. Il Presidente ci ha accusati di danneggiare i territori con il nostro voto contrario, ma la verità è che siamo stati chiamati a votare su una programmazione scoordinata e in parte anche insensata.
Tra gli interventi proposti, figurava anche un finanziamento da circa 900mila euro per la riqualificazione del tratto stradale Torremaggiore – San Severo, che sarà già oggetto di altri interventi ministeriali nell’ambito del progetto ‘Mosaico di San Severo’. Sarebbe un’inutile sovrapposizione che rischierebbe di vanificare quei fondi. Non posso accettare lo sperpero di risorse pubbliche solo per tamponare equilibri politici interni.
Al contrario, da tempo segnalo – e continuerò a farlo – l’urgenza di intervenire sulla SP 32, ormai impraticabile e pericolosa per chi guida e per i trasportatori. Così come chiediamo attenzione per la SP 17 e la SP 12, fondamentali sia per il comparto agricolo che per il collegamento con il sito archeologico di Castel Fiorentino.
E ancora: vorrei sapere perché, nel 2025, la SP 9 e la SP 15, nei Monti Dauni, risultano ancora brecciate e non asfaltate, con disagi evidenti per i cittadini. È questa la programmazione che manca e che invece dovrebbe essere alla base dell’azione amministrativa.
Il presidente, durante la seduta, ha quasi provato a intimidirci, insistendo sul fatto che le risorse sono limitate e mettendo in discussione le nostre scelte. Ma non accetto questo tipo di narrazione. Non agisco per partito preso, non voglio danneggiare nessuno, rivendico solo il diritto e il dovere di rappresentare il mio territorio con responsabilità e visione. Chiediamo trasparenza, equità e buon senso nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.











