Si è concluso all’Università di Foggia il percorso di formazione continua per “Tecnici Ispettori per le produzioni biologiche e il benessere animale”, progetto che ha coinvolto circa 80 giovani tecnici pronti a inserirsi in uno dei settori più dinamici e in crescita dell’agroalimentare italiano. La conferenza stampa finale si terrà venerdì 4 aprile 2025, alle ore 10, presso la Sala Consiglio di Palazzo Ateneo in via Gramsci.
Un’iniziativa nata dall’integrazione tra università e imprese
Il progetto formativo è stato coordinato dalla prof.ssa Mariangela Caroprese, ordinario di Zootecnia speciale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE), nell’ambito del “Patto Territoriale del Sistema Universitario Pugliese”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di creare una connessione concreta tra mondo accademico e filiere produttive, in particolare quelle legate alle discipline STEM, offrendo agli studenti un percorso specialistico interdisciplinare e rispondente alle esigenze reali del mercato del lavoro.
Partnership con Suolo e Salute, leader nella certificazione del biologico
Fondamentale la collaborazione con Suolo e Salute s.r.l., il principale organismo di controllo e certificazione del biologico in Italia. Grazie a questa sinergia, gli studenti hanno potuto approfondire le competenze legate alla tracciabilità delle produzioni, alla normativa europea sul biologico, al controllo di filiera e agli standard sul benessere animale, aspetti ormai centrali nella qualità e competitività delle aziende agroalimentari.
Alla conferenza stampa parteciperanno, oltre alla prof.ssa Caroprese, il rettore Lorenzo Lo Muzio, il prof. Agostino Sevi, direttore del DAFNE, e il dott. Alessandro D’Elia, direttore generale di Suolo e Salute. Prevista anche la presenza di rappresentanti di imprese locali d’eccellenza, riconosciute a livello nazionale e internazionale per la qualità delle loro produzioni biologiche.
Un profilo professionale strategico per il futuro del settore
La figura del tecnico ispettore si colloca al crocevia tra innovazione scientifica e sostenibilità ambientale, due asset decisivi per il futuro dell’agricoltura. “Per la Capitanata e per la Puglia si tratta di un’opportunità concreta per rafforzare il legame tra formazione e territorio”, sottolineano dall’Università di Foggia, ricordando come l’agroalimentare sostenibile sia oggi uno dei comparti più attenti all’alta qualificazione professionale.
Con la conclusione di questo percorso, l’ateneo foggiano conferma il proprio ruolo di riferimento nella formazione avanzata, capace di generare impatto concreto nel tessuto economico e produttivo regionale.









