Tra i Borghi più belli d’Italia, la cittadina del Foggiano è una delle mete più frequentate dai turisti provenienti anche dall’estero. Aria pulita, ottimo cibo e un patrimonio storico-culturale di indiscusso valore fanno della cittadina dei Monti Dauni, uno dei luoghi dove poter trascorrere anche un semplice fine settimana. Ristoranti, trattorie, agriturismo e una eccellente rete di piccola ricettività, il valore aggiunto di Bovino. Città d’arte per via di diversi musei: da quello diocesano a quello civico, all’etnografico fino al museo delle armi. Bovino è un paese con una storia millenaria, visibile ancora nel suo centro storico, uno dei più belli e meglio conservati della Puglia. Il centro storico fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, un riconoscimento che premia la sua bellezza e la sua autenticità. Si sviluppa su due colli contigui: il colle di San Procopio, dominato dal castello ducale e il colle di San Martino, dove si trova la torre nuova, una costruzione medievale che testimonia il ruolo strategico di Bovino nel controllo del territorio.
“Come tanti comuni dei Monti Dauni, Bovino offre diversi motivi per venire a trascorrere un periodo di vacanza. Un ruolo importante – spiega la sindaca Stefania Russo – lo sta svolgendo il cambiamento climatico, con le città della piana invivibili a causa del caldo e i nostri borghi luoghi sicuramente più accoglienti da questo punto di vista. Sono sempre di più i residenti temporanei tra giugno e settembre. Ovviamente Bovino è anche un comune ricchissimo per le bellezze storiche, artistiche e culturali”.
E a Bovino hanno investito diverse aziende che hanno animato le due zone PIP del paese dove insistono anche insediamenti produttivi importanti come il Gruppo Lubrichimica della famiglia Bisanti. Anche alcuni ragazzi hanno accettato la sfida di voler restare a Bovino per vivere e lavorare: dal mondo dell’agricoltura a quello della ristorazione. “A Bovino si vive bene – affermano i giovani ristoratori Giulio e Luca – siamo ben felici di aver investito nel nostro paese che non è affatto isolato, basti pensare che in poco più di un’ora si arriva sia a Bari che a Napoli”. E c’è anche chi come Camilla, da Bologna si è trasferita a Bovino. “Qui sto davvero molto bene, con il mio ragazzo Gaetano ci dedichiamo all’olivicoltura e produciamo olio di qualità”. “Un borgo straordinario – aggiunge il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti -, un’altra perla per la nostra Capitanata”.











