Europa Verde Foggia accoglie con favore l’annuncio del piano di forestazione urbana da 500mila euro presentato dall’amministrazione comunale, ma chiede che alle dichiarazioni seguano atti concreti, trasparenza e un percorso partecipato. Per questo motivo l’associazione ha inviato una PEC formale alla vicesindaca e assessora all’Ambiente, sollecitando chiarimenti tecnici e programmatici sull’iniziativa.
Secondo Europa Verde, incrementare il patrimonio arboreo cittadino rappresenta una priorità per migliorare la qualità dell’aria, contrastare le isole di calore e riqualificare gli spazi urbani. Tuttavia, un intervento di tale portata, sottolinea l’associazione, “non può rimanere sul piano delle intenzioni”, ma deve poggiare su un progetto definito, verificabile e condiviso.
Dubbi su fondi, progetto e specie arboree
Tra le principali questioni sollevate vi è quella relativa alla provenienza delle risorse economiche e alla loro destinazione. Europa Verde chiede che sia chiarita la copertura finanziaria del progetto e che venga reso pubblico un vero piano agronomico.
L’associazione sollecita inoltre indicazioni sul numero previsto di alberi da piantare, sulle specie botaniche individuate e sui criteri adottati per la loro scelta, chiedendo che siano privilegiate essenze autoctone, con basso fabbisogno idrico e compatibili con le caratteristiche climatiche della città.
Dove saranno piantati gli alberi
Altro punto ritenuto fondamentale riguarda la localizzazione degli interventi. Europa Verde chiede una mappatura dettagliata delle aree interessate, indicando quartieri e strade coinvolti, affinché la forestazione urbana risponda a una strategia precisa e non si traduca in interventi sporadici.
Secondo l’associazione, la priorità dovrebbe essere data alle zone maggiormente carenti di alberature, ai quartieri più esposti alle alte temperature, alle aree con maggiore inquinamento atmosferico e agli spazi pubblici più degradati.
Manutenzione e cronoprogramma
Nella PEC viene chiesto anche un cronoprogramma dettagliato dell’intervento, con l’indicazione dei tempi di avvio e conclusione dei lavori e, soprattutto, delle modalità di manutenzione delle nuove alberature.
Europa Verde sottolinea come la riuscita di un progetto di forestazione dipenda anche dalle cure successive alla piantumazione, a partire dall’irrigazione di soccorso nei primi anni. “Piantare alberi senza prevedere la cura necessaria significa sprecare risorse pubbliche e generare l’ennesima promessa non mantenuta”, evidenzia l’associazione.
Il nodo della Consulta del Verde
Infine, Europa Verde richiama l’attenzione sulla mancata attivazione della Consulta del Verde, organismo partecipativo fortemente voluto dall’assessorato ma che, secondo quanto riferito dall’associazione, non risulterebbe ancora formalmente costituito né convocato.
Per questo motivo viene chiesto che un progetto di forestazione da mezzo milione di euro coinvolga preventivamente la Consulta, le associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse. “Trasparenza e partecipazione non sono slogan, sono metodo di governo”, conclude Europa Verde, auspicando un riscontro pubblico e puntuale da parte dell’amministrazione comunale.










