L’ordinanza sulla “malamovida” firmata dalla sindaca Maria Aida Episcopo continua a far discutere. Dopo la sua introduzione, che prevede nuove restrizioni per contrastare fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica nelle zone centrali della città, arriva la dura presa di posizione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che definisce il provvedimento “una scelta miope” e chiede una revisione urgente.
Secondo i consiglieri meloniani, infatti, la decisione dell’amministrazione avrebbe un impatto negativo non solo sulla socialità, ma anche sull’economia locale: “Di quale movida parliamo? Esiste ancora la movida a Foggia? Svuotare il centro non significa renderlo più sicuro, al contrario potrebbe lasciarlo al degrado e spegnere l’economia cittadina”.
Danni economici e disparità di trattamento
Un punto centrale delle critiche riguarda le ripercussioni economiche per i commercianti, in particolare per coloro che hanno investito in dehors e suolo pubblico per adeguarsi alle normative vigenti: “Con l’arrivo della bella stagione, chi ha investito in spazi esterni si ritroverà penalizzato, mentre i locali fuori dall’area individuata nell’ordinanza non subiranno restrizioni”.
Per Fratelli d’Italia, il provvedimento colpisce indistintamente tutte le attività del centro, mentre avrebbe avuto più senso rafforzare i controlli mirati nelle aree critiche, evitando restrizioni generalizzate che rischiano di danneggiare chi lavora nel rispetto delle regole.
Più controlli, meno divieti
Un altro punto contestato riguarda la gestione della sicurezza: invece di una limitazione della vita notturna, il gruppo consiliare propone un utilizzo più strategico delle forze dell’ordine e della polizia locale, anche grazie ai neoassunti. “Perché non impiegare agenti esperti per presidiare il centro, garantendo sicurezza senza ricorrere a misure drastiche?”, si chiedono i consiglieri di FdI.
Il paragone va anche alle restrizioni imposte durante la pandemia, quando si optarono per chiusure indiscriminate invece di adottare misure calibrate sul reale rischio: “Allora si trattava di tutelare la salute pubblica, ma oggi l’unico effetto di questa ordinanza sarà il danno economico e sociale”.
Un piano per la sicurezza urbana
Per Fratelli d’Italia, la soluzione non è limitare la libertà di cittadini e commercianti, ma piuttosto avviare un vero piano per la sicurezza urbana, che coinvolga le associazioni di categoria, gli operatori economici e i residenti. “Non si garantisce sicurezza con i divieti, ma con azioni concrete e condivise”, concludono i consiglieri, auspicando un confronto con l’amministrazione per rivedere il provvedimento e trovare un equilibrio tra ordine pubblico e vitalità della città.









