Nella giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti dei medici e personale sanitario, la Regione Puglia ha diffuso i numeri e le strategie di contrasto al fenomeno, illustrate a Foggia da Emiliano e Piemontese durante la conferenza che si è tenuta questo pomeriggio presso il Teatro Umberto Giordano. All’iniziativa hanno preso parte il presidente nazionale dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, e il ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Non è un caso – ha detto il ministro – che questa giornata si è svolta a Foggia, città dove l’estate scorsa si sono registrati alcuni episodi che definisco tragici, e che poi hanno portato ad una accelerata legislativa con un decreto che ha acuito le pene per chi usa le pene nei confronti dei medici. Da oggi c’è anche l’arresto in fragranza di reato differito. Questo è anche un problema culturale. I cittadini devono capire che quando si recano in un ospedale, quando si rivolgono ai medici, quella persona è li per aiutarli. Trovo assurdo che quelle persone poi diventano oggetto di violenza”.
“Abbiamo deciso di ripartire da Foggia – ha aggiunto Anelli – perché certi episodi accaduti al Policlinico, uno dei migliori d’Italia, ci hanno segnato profondamente”. La Regione Puglia ha messo in campo nell’ultimo anno un pacchetto di misure per contrastare a tutto campo il fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari che si registra in forte crescita, nonostante l’inasprimento delle sanzioni previste per chi aggredisce o danneggia beni nelle strutture sanitarie, che può arrivare fino all’arresto in flagranza differita dell’aggressore.
“È una battaglia culturale e civile che dobbiamo affrontare insieme: il rispetto per chi si prende cura di noi deve essere un valore condiviso – aggiunge il vice presidente e assessore alla sanità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese – La violenza è inaccettabile, ogni aggressione ha un impatto sulla vita e sul lavoro di chi ogni giorno è in prima linea e mina il diritto alla salute dei cittadini. Abbiamo predisposto in Puglia un piano strutturato che prevede sicurezza, prevenzione e formazione. L’Osservatorio avrà il compito di monitorare il fenomeno e proporre misure di contrasto sempre più efficaci. Vogliamo che gli ospedali tornino ad essere spazi sicuri per tutti, sia per gli operatori che per i pazienti e per questo abbiamo chiesto anche il supporto delle Prefetture”.
“Gli ospedali sono luoghi di assistenza e cura dove i comportamenti violenti sono semplicemente inaccettabili. La tutela di pazienti, medici, infermieri e operatori sanitari deve essere una condizione che va garantita e assicurata sempre. L’accordo con le Prefetture mira ad aumentare la sorveglianza e il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e agisce sul fronte della protezione e della repressione. Stiamo però lavorando anche sulla formazione degli operatori sanitari per migliorare la loro comunicazione con pazienti e familiari per prevenire sul nascere ogni forma di aggressività. E infine vogliamo sensibilizzare l’intera popolazione sul tema ed è questo il fine della campagna di comunicazione che lanciamo oggi in tutti gli ospedali pugliesi. Abbiamo il dovere di proteggere chi ogni giorno si prende cura della nostra salute e della nostra vita, dobbiamo maturare questa consapevolezza come collettività, per fare in modo che i dati che oggi diffondiamo sugli episodi di violenza non si ripetano più in futuro. Questo sarà possibile solo se ci ritroveremo uniti, tutti, intorno a valori comuni che vanno conosciuti, condivisi e interiorizzati”, spiega il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.










