La crisi idrica che attanaglia Foggia e la Capitanata è un’emergenza da affrontare con urgenza, ma le risposte tardano ad arrivare. A denunciarlo è il consigliere comunale Pasquale Cataneo di Italia del Meridione, che insieme al collega Antonio Pio Mancini e a una delegazione di associazioni attive di Manfredonia terrà una conferenza stampa martedì 11 marzo 2025, dalle 10:30 alle 11:30 nell’aula consiliare del Comune di Foggia.
L’impianto di affinamento delle acque: una promessa disattesa
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà il ritardo nella realizzazione dell’impianto di affinamento delle acque, una struttura necessaria per il riutilizzo delle risorse idriche, fondamentale per l’agricoltura e per il consumo umano.
Nonostante sia stato richiesto già nel 2016 e ribadito con tre delibere del Consiglio Comunale nel 2024, Acquedotto Pugliese prevede di completarlo solo nel 2026, ben nove anni dopo la prima richiesta. Un ritardo che, secondo Cataneo e Mancini, è inaccettabile vista la crescente emergenza idrica del territorio.
“Essere inascoltati per sette anni e dopo ben tre delibere approvate dal Consiglio Comunale di Foggia non ci demotiva, anzi rafforza il nostro impegno nel chiedere azioni concrete per la chiusura del ciclo integrato dell’acqua”, dichiara Cataneo.
Le proposte: depuratori e investimenti mirati
Nel corso della conferenza stampa saranno rilanciati gli indirizzi delle delibere comunali e si analizzerà lo stato dell’arte degli interventi programmati. Tra le proposte concrete avanzate da Italia del Meridione ci sono:
- Il potenziamento del depuratore cittadino di Tratturo Castiglione (Candelaro), con un impianto di affinamento che permetterebbe di recuperare oltre 13 milioni di metri cubi di acqua per l’agricoltura.
- La rifunzionalizzazione del depuratore della zona industriale ASI (Cervaro), per migliorare l’uso delle risorse idriche disponibili.
- Un coordinamento più efficace tra Comune, Acquedotto Pugliese, Consorzio ASI, Consorzio di Bonifica della Capitanata e Autorità Idrica Pugliese, per accelerare la realizzazione delle opere necessarie.
L’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Foggia lo scorso 13 novembre, con la delibera n. 224/2024, ha ribadito l’urgenza di queste misure, ma a quattro mesi di distanza nulla è stato fatto.
L’appello alle istituzioni: “A che punto siamo?”
Italia del Meridione chiede alle istituzioni, a partire dal Comune di Foggia, a che punto siano le azioni promesse per affrontare la crisi idrica.
“Oggi, dopo ulteriori quattro mesi trascorsi, chiediamo alle istituzioni: a che punto siamo con le azioni? Il territorio non può più aspettare”, afferma Cataneo.
Nel corso della conferenza stampa saranno analizzate altre problematiche correlate alla gestione delle risorse idriche, con proposte e iniziative che saranno illustrate nel dettaglio.
L’appuntamento di martedì 11 marzo rappresenta dunque un momento di confronto cruciale, per capire quali siano le reali intenzioni delle istituzioni e quali strategie possano essere adottate per garantire una gestione più efficiente dell’acqua in Capitanata.










