Foggia piange la scomparsa di don Ciro Miele, sacerdote e giornalista, figura carismatica che ha saputo coniugare la fede con l’impegno sociale e l’informazione. La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione tra i fedeli, il mondo della comunicazione e l’ambito dell’antimafia sociale, realtà nelle quali don Ciro ha sempre avuto un ruolo attivo e appassionato.
A ricordarlo con affetto è stata la redazione di Telefoggia, che ha voluto stringersi al dolore della famiglia, sottolineando il suo contributo prezioso nel programma “Naturalmente di Domenica” dove interveniva con “la parola del Signore”. Un uomo di Dio, come lo descrivono i colleghi e amici, capace di portare conforto con il suo sorriso e la sua profondità di pensiero.
Anche Daniela Marcone, esponente di Libera, ha voluto ricordarlo sui social, rievocando l’impegno condiviso per il territorio e la battaglia per la difesa del Tribunale di Lucera, poi chiuso nonostante gli sforzi. “Era stato anche volontario di Libera, consapevole che quella perdita avrebbe indebolito il nostro territorio. Una battaglia che perdemmo e che ci lasciò l’amarezza di vivere in una terra spesso abbandonata a se stessa. E allora, ci dicemmo, proviamo a fare di più la nostra parte, ciascuno nel suo quotidiano”, ha scritto Marcone nel suo commosso ricordo.
Don Ciro Miele lascia un’eredità spirituale e civile importante. Il suo impegno nella Chiesa e nel giornalismo ha sempre avuto come obiettivo il bene comune, la difesa della giustizia e la lotta per una società più consapevole e solidale. La sua figura rimarrà nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, un punto di riferimento per la comunità che oggi lo saluta con gratitudine e dolore.











