Primo in classifica nel cuore del campionato, un mercato invernale di livello e soprattutto tanto entusiasmo. A Cerignola mai come in questo momento è vietato sognare. Il club della famiglia Grieco si trova a lottare con Monopoli, Benevento e Avellino per la promozione diretta in serie B. Ieri sera conferenza stampa del ds Elio Di Toro che ha commentato il mercato di gennaio. Tra acquisti e cessioni il Cerignola si appresta ad affrontare gli ultimi tre mesi con la consapevolezza di essere diventata una squadra in grado di ambire a traguardi fino a qualche anno fa impossibili. A rinforzare la formazione di Raffaele sono giunti dal Lecce McJannet, dal Picerno Santarcangelo e Volpe dal Catanzaro ai quali si aggiungono i ritorni di Achik dal Bari e di D’Andrea dal Catania. Diverse le cessioni, su tutte Ruggiero passato al Trapani, Jallow all’Arzignano, Tentardini al Gubbio e Parigini alla Spal.
“Un mercato giusto per le nostre esigenze – ha affermato Di Toro -. I nuovi arrivati sono ragazzi che conosciamo e che ci potranno dare una mano a migliorare, ma con i piedi per terra. Dobbiamo restare noi stessi senza pensare di essere i più forti. Non ci aspettavamo di trovarci primi in classifica in questo momento cruciale del campionato, godiamoci il momento ma sempre guardinghi perchè il calcio è strano”. Monopoli, Benevento, Avellino. Chi teme di più. “Sono squadre forti, hanno costruito rose importanti e lotteranno fino alla fine. Massimo rispetto per tutte, ma noi ci siamo”.
Cerignola oggi è una città viva, con una forte economia, forse più anche del capoluogo, e il calcio sta contribuendo tanto. “Fino a qualche anno fa era difficile convincere i calciatori a venire a giocare da noi, oggi è cambiato tutto. Una realtà importante che si è consolidata e che sta dando lustro a tutta la provincia. Una cosa bella al netto delle rivalità”.












