Una proposta innovativa per la tutela del territorio foggiano è stata presentata dal consigliere comunale Antonio De Sabato. L’idea prevede l’istituzione del Garante per la tutela del suolo, del verde e dell’ambiente, una figura che avrà il compito di rafforzare l’attenzione verso la conservazione delle aree naturali e la promozione di politiche sostenibili.
Una figura innovativa per la tutela ambientale
Il progetto prevede la creazione di un organismo strutturato in due componenti principali. Da un lato, ci saranno tre esperti selezionati tramite bando pubblico, con competenze in scienze ambientali, pianificazione territoriale e gestione sostenibile del verde. Dall’altro, un comitato cittadino composto da rappresentanti di associazioni ambientaliste, di quartiere e di volontariato, che permetterà un coinvolgimento diretto della comunità.
I compiti principali del Garante
Le funzioni del Garante saranno molteplici e orientate alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio. Tra le attività più rilevanti ci saranno il monitoraggio dello stato del verde pubblico e la raccolta di segnalazioni su degrado e abusi, la promozione di iniziative green come orti urbani e spazi condivisi, la definizione di protocolli per una corretta manutenzione delle aree verdi e la pianificazione di interventi di rigenerazione ambientale. Un’attenzione particolare sarà riservata alle borgate foggiane, tra cui Borgo Incoronata e Borgo Arpinova, per contrastare il consumo di suolo e promuovere una gestione sostenibile delle aree rurali.
“Un ponte tra istituzioni e cittadini”
“La figura del Garante rappresenta una svolta per la nostra città – ha dichiarato Antonio De Sabato –. È un progetto che punta a valorizzare il patrimonio naturale di Foggia, contrastare il degrado e costruire una rete virtuosa tra Comune, associazioni e cittadini. In un momento storico in cui l’ambiente è al centro del dibattito, abbiamo il dovere di proporre soluzioni concrete e lungimiranti”.
I benefici per la città
L’istituzione del Garante potrebbe migliorare significativamente la qualità della vita urbana e rurale, garantendo una gestione sostenibile del verde pubblico e coinvolgendo attivamente la cittadinanza. Inoltre, l’adozione di standard qualitativi per la manutenzione delle aree verdi contribuirà a ridurre interventi inadeguati che rischiano di danneggiare alberature e spazi naturali.









