È un grido di dolore quello che lancia in una nota il presidente provinciale della CNA Antonio Trombetta. In provincia di Foggia diverse imprese meccatroniche si trovano in una situazione di stallo per via della mancata frequentazione di un corso di formazione. Ma andiamo nel dettaglio.
Ecco quanto scrive il sindacalista lesinese.
Come è noto le imprese che, alla data di entrata in vigore della legge 224/12 erano abilitate alle attività’ di meccanica e motoristica o a quella di elettrauto potevano proseguire le rispettive attività fino al 04/01/2024.
Entro tale termine, i direttori tecnici delle predette imprese, qualora non avessero i requisiti previsti per l’abilitazione alla meccatronica dovevano frequentare un corso professionale di 40 ore limitatamente alle discipline relative all’abilitazione professionale non posseduta.
La mancata acquisizione dei requisiti avrebbe comportato la sospensione dell’attività.
La CCIAA di Foggia ha concluso le procedure di verifica dei requisiti per le imprese che non hanno regolarizzato nei termini la propria posizione e 220 imprese su 764 sono state sospese dall’attività non avendo presentato istanze di regolarizzazione.
Da quella data 220 imprenditori, hanno sospeso l’attività con la perdita di oltre 400 posti di lavoro in una provincia già mortificata dalla ripresa che non c’è. Un patrimonio di competenze tecniche ed imprenditoriali che sta rischiando di andare in fumo per un inadempimento amministrativo.
Sconforta anche la notizia che in alcuni Comuni siano state avviate attività ispettive che hanno condotto al sequestro di attrezzature e dell’officina ad artigiani che non se la sono sentiti di chiudere l’attività o licenziare i propri dipendenti in una situazione di incertezza.
Il 16 Gennaio in audizione al Senato le Associazioni dell’artigianato, tra cui CNA, ha chiesto che nel decreto milleproroghe venga inserita una nuova e definitiva proroga dell’adempimento formativo per il riconoscimento del titolo di meccatronico agli imprenditori in attività prima dell’uscita della legge.
Si riapre quindi uno spiraglio.
CNA di Foggia ha scritto ai parlamentari della provincia evidenziando la necessità di un proprio impegno affinchè tale richiesta venga inserita nella Legge di conversione del decreto.
Nella lettera si evidenza il peso del settore nell’economia provinciale.
Sono oltre 760 le imprese che operano nel sistema della riparazione e manutenzione delle auto, pari ad oltre il 7% delle imprese artigiane.
Di queste sono a rischio chiusura 200 aziende pari al 26% delle imprese. Considerando una media di un dipendente per azienda rischiano di perdere il posto di lavoro oltre 40 lavoratori tra titolari e dipendenti:
È come se la FPT di Foggia decidesse di licenziare ¼ dei propri dipendenti.












