“A tutti i detrattori del concorso in atto. Porterò domani in questura alcuni commenti apparsi sui social così gli autori potranno raccontare e ‘provare’ personalmente quanto asserito. Preciso che la Commissione si è riunita oggi per la prima volta. Chi ritiene che le prove girassero ex ante deve andare immediatamente e denunciare. Sarò presente anche io”. Lo scrive su facebook la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo.
“Confermo che il luogo era pieno di poliziotti, Digos e c’erano innumerevoli addetti alla vigilanza che controllavano palmo a palmo le sale e i candidati. Molti di loro sono stati persino accusati per l’estrema rigidità, anche per soli sguardi deconcentrati dai tablet dati in dotazione a ciascun candidato. Avverto che senza prove le affermazioni si trasformano immediatamente in diffamazione grave, passibile di denuncia su istanza di parte. Vedo inoltre commenti senza nessuna evidenza, solo parole (alcune ad orologeria) di chi teme evidentemente di non aver superato le prove o non crede in se stesso e nel proprio valore. Oppure sono i claim dei soliti antagonisti seriali”.
E ancora: “La verità è che durante la prova non volava una mosca e i tablet erano dati in dotazione dall’agenzia essendo prove computer based! Potevi portarti dietro tutto l’armamentario possibile ma durante le prove tra le mani solo il dispositivo elettronico assegnato con codice identificativo! Commissione e personale di vigilanza, tutti rigorosissimi e numerosissimi durante le prove, si riservano di adire le vie legali contro chi ne lede l’immagine professionale e l’onestà procedurale. Agli stessi – conclude – potranno aggiungersi a breve i vincitori per merito”.









