Da Deliceto a Milano. Il professor Mariano Laudisi, ideatore del metodo “Le scuole della Felicità”, ha presentato il suo libro La scuola della felicità, edito da Sanoma Italia, nella cornice del Circolo Filologico Milanese.
In una sala che ha fatto registrare il tutto esaurito, l’autore della provincia di Foggia, ha avuto modo di dialogare con tanti docenti e genitori accorsi, curiosi di comprendere i capisaldi e le linee guida del metodo.
Dagli interventi a fine convegno, durante il quale il professore ha illustrato la sua sperimentazione tra spaccati di vita personale e professionale, passando da teorie rinvenienti dalla Psicologia Positiva a quelle della PNL, servendosi di un dialogo diretto e goliardico, è emerso un serio interesse da parte dei presenti nel voler approfondire, tramite una formazione mirata, la metodologia proposta sia in classe che a casa.
Questa milanese è stata, dunque, un’ulteriore tappa fondamentale per l’affermazione di questo metodo fondato su una didattica emotivo-motivazionale che va ad affiancare il ventaglio delle competenze non cognitive al processo cognitivo dell’alunno.
Un autunno intenso, dunque, che ha visto il professor Laudisi prima presentare il suo metodo in Senato, a Roma, alla presenza anche del Sottosegretario di Stato al MIM, Frassinetti, e di Roberto Re, da poco insignito del Leone d’oro alla carriera in campo di formazione e coaching, con il quale ha stretto una collaborazione eccezionale per offrire ai docenti il meglio in tema di crescita personale, e poi partecipare a DIDACTA, evento di punta della scuola italiana, quale formatore e divulgatore del suo metodo al quale, ad oggi, hanno aderito oltre cinquanta istituti scolastici da tutta Italia.
Un progetto che, partito nel 2019 con soli 20 alunni, oggi sta interessando sempre più non solo gli ambienti scolastici ma anche il terzo settore e le famiglie.
Molte, ormai, le proposte di collaborazione con enti di formazione, con aziende che si occupano di scuola e con associazioni legate al mondo del benessere che testimoniano l’efficacia e la bontà del metodo che, in un periodo di grande fragilità e solitudine come questo, sembra essere, sempre più, necessario e urgente.













