Da don Matteo al teatro. Raoul Bova sceglie Foggia per la prima nazionale de “Il nuotatore di Auschwitz”, una storia di sopravvivenza e speranza ispirata a due vite reali, per raccontare al pubblico il valore della resilienza.
Sarà il Teatro del Fuoco ad ospitare sabato 16 novembre lo spettacolo di Bova che aprirà di fatto la nuova stagione del teatro di proprietà della Provincia di Foggia. Questa mattina, alla presenza dell’attore, idolo delle donne, conferenza stampa per anticipare lo spettacolo di sabato e presentare il cartellone della stagione teatrale. Presente anche il presidente della provincia, Giuseppe Nobiletti.
“Il nuotatore di Auschwitz una bella storia che racconta quanto determinazione e voglia di riscatto siano importanti nell’affrontare le peggiori situazioni che inaspettatamente la vita presenta”.
È Raoul Bova, prima di essere apprezzato attore ad un passo dal nuoto olimpionico di Seul nel 1988, a dare una sua personale interpretazione , sui palchi nazionali, della vita di Alfred Nakache nuotatore francese di origine ebraica che nel 1941 conquista il record del mondo nei 200 metri stile libero delineando ,sempre di più ,la sua vita di campione e campione lo è stato anche con la sua forza di vivere durante la sua detenzione nei campi di concentramento iniziata nel 1943 e terminata, con l’arrivo delle truppe americane , nell’aprile del 1945. “Estremamente provato dalle atrocità di Auschwitz”.
Tutto questo sul palco del Teatro del Fuoco con Raoul Bova ne “Il nuotatore di Auschwitz” sabato 16 novembre, con sipario alle ore 21 per una prima nazionale che lancia la stagione teatrale di “Musica e sorrisi” e il Teatro della Provincia di Foggia nei circuiti nazionali del teatro professionista. “Non posso che essere orgoglioso – aggiunge Gianni Calabrese -, un’altra stagione entusiasmante con tanti sold out”. “Questo teatro – spiega Nobiletti – è uno dei pochi contenitori culturali della nostra provincia e della città di Foggia. Va sostenuto”.









