Udienza carica di tensione nel processo a Taulant Malaj, accusato di aver ucciso con numerose coltellate Massimo De Santis, 51enne titolare del “Bar Jolly” di Torremaggiore, vicino di casa dell’imputato e Jessica Malaj, figlia sedicenne di Taulant, accoltellata più volte a morte mentre tentava di difendere la madre Tefta dalla furia omicida del padre. Fatti di sangue avvenuti il 7 maggio 2023 davanti al figlio di soli 5 anni.
Ieri in Corte d’Assise a Foggia è stata sentita la suocera di Malaj: “Mia figlia Tefta temeva da mesi per la propria vita”, ha ricordato. Stando alla testimonianza, si sarebbero verificati episodi molto gravi nelle settimane precedenti alla strage. Secondo il racconto fornito dalla teste, l’imputato aveva già spaventato la coniuge puntandole contro un coltello. Inoltre, avrebbe minacciato la figlia per essersi vestita in modo succinto e per essere rientrata tardi dopo una serata.
Ma tutto sarebbe precipitato dopo la scoperta di particolari agghiaccianti sul rapporto tra imputato e figlia. “Tefta mi disse di aver sorpreso Taulant mentre abusava di Jessica, per questo voleva fuggire in Albania ma temeva che il marito l’avrebbe raggiunta e uccisa”.
La difesa di Malaj ha evidenziato contrasti tra le dichiarazioni in udienza e quelle rese dalla donna durante le indagini. Per i legali, la suocera venne a conoscenza di queste vicende solo dopo la strage, dettaglio che non cambierebbe nulla a parere dei legali che rappresentano Tefta. Prossima udienza l’8 novembre, previsto l’esame dell’imputato.










