Oggi il Consiglio comunale di Foggia si appresta a fare un passo decisivo per la tutela dei diritti dei lavoratori, con l’approvazione della Delibera sul “Salario Minimo Comunale”, proposta dal Movimento 5 Stelle Foggia e sostenuta dalla maggioranza, in collaborazione con la “Comunità Politica per Foggia”.
“Questa importante iniziativa non è il risultato di una decisione improvvisata – riporta una nota dei pentastellati -, ma rappresenta il culmine di un percorso di confronto e discussione approfondito all’interno della base del Movimento 5 Stelle, coinvolgendo attivisti e cittadini. L’obiettivo è stato quello di ascoltare le esigenze del territorio e trasformarle in un’azione concreta per migliorare le condizioni lavorative e la qualità della vita. Un’iniziativa senza precedenti che vuole porre il Comune di Foggia all’avanguardia nella difesa dei diritti dei lavoratori, allineandosi con le esperienze già avviate da città come Firenze, Livorno e Napoli. Questo provvedimento ha l’obiettivo di superare l’immobilismo nazionale in materia di salario minimo, dando concreta attuazione all’articolo 36 della Costituzione Italiana, il quale stabilisce il diritto del lavoratore a una retribuzione che garantisca una vita libera e dignitosa”.
Cosa prevede la Delibera: il provvedimento introduce un compenso minimo garantito di 9 euro l’ora per tutti i lavoratori impiegati in servizi pubblici e per quelli delle aziende che collaborano con il Comune di Foggia. Questo significa che nessuno sarà più sottoposto a stipendi inadeguati e inferiori al costo della vita.
“Perché è importante: lotta al lavoro sottopagato, il giusto riconoscimento economico a chi contribuisce al progresso della città. Maggiore dignità: un salario equo porta serenità alle famiglie e rafforza la coesione sociale. Sviluppo economico locale: il benessere dei cittadini si tradurrà in una crescita economica diffusa sul territorio. Con l’approvazione di questa Delibera tra i primi Comuni in Italia, Foggia vuole tendere ad essere un modello di equità e giustizia sociale per tutto il Paese, inviando un messaggio chiaro e deciso a livello nazionale: i diritti dei lavoratori non possono essere ignorati”.










