Un articolo della Cnn che critica la scelta del governo di ospitare in Puglia il vertice del G7 scatena le reazioni furiose di politica e imprenditoria. Nel reportage dal titolo ‘La violenza di tipo mafioso è in aumento nella stessa regione italiana dove i leader del G7 si incontreranno’ si sottolinea come “nello stesso periodo in cui Giorgia Meloni annunciava che l’incontro dei leader del G7 si sarebbe tenuto in Puglia, gli investigatori locali si stavano concentrando su tre casi di mafia”.
Secondo l’articolo della Cnn “la prevalenza della criminalità registrata riflette il dinamismo degli equilibri e delle strutture criminali segnati non solo da conflitti tra clan opposti ma anche da attriti tra clan” spiegando che “i gruppi sono propaggini del gruppo criminale Sacra Corona, con sede nella città di Foggia (errato accostare Foggia alla Scu, ndr) e formato da famiglie criminali che si raggruppano in clan”. L’autrice dell’articolo infine sottolinea come, a suo dire, l’organizzazione criminale abbia sedi anche “dentro e intorno” alle città di Bari e Brindisi ovvero “esattamente dove i leader più potenti del mondo si incontreranno tra il 13 e il 15 giugno”. Una ricostruzione che viene respinta con sdegno dall’Italia.
“È veramente una caduta di stile che non mi aspettavo. È pieno di luoghi comuni ed errori, non si sono neanche documentati bene”, ha affermato a LaPresse la presidente di Federturismo, Marina Lalli. “La Puglia – ha aggiunto – non è esente dalla malavita, ma altrettanto si può dire di New York e altre meravigliose città americane che amiamo visitare”. Dal governo si è alzata la voce del ministro della Difesa, Guido Crosetto che ha parlato di “vergogna” e di racconto “falso e inaccettabile” a cui “dobbiamo ribellarci tutti”. Crosetto è arrivato a proporre l’idea di “adire ad un giudice americano e chiedere conto alla Cnn per questa diffamazione internazionale” nei confronti di un G7 che “sarà un successo che nessuno riuscirà a sporcare”. Un pensiero condiviso anche dalla ministra del Turismo, Daniela Santanché. “La Cnn infanga la Puglia, l’Italia e Giorgia Meloni. Ecco l’autorevolezza della televisione che piace a sinistra”, ha affermato mentre il vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, Mauro D’Attis, pugliese di nascita, ha parlato di ricostruzione “approssimativa e imprecisa” di un’Italia che “con le sue leggi, la sua magistratura e le sue forze dell’ordine, è a pieno titolo un modello di antimafia”. (LaPresse)










