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Home - Riti della Settimana Santa a Troia: trecentoventidue anni di storia, tradizione e fede. Cavalieri: “Un’emozione continua”

Riti della Settimana Santa a Troia: trecentoventidue anni di storia, tradizione e fede. Cavalieri: “Un’emozione continua”

Gli eventi richiamano tanti troiani emigrati e, da alcuni anni, per il loro valore culturale e il fascino, centinaia di turisti

Di Redazione
28 Marzo 2024
in Eventi, Lucera e Monti Dauni
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Da Giovedì Santo a Domenica di Pasqua la comunità troiana torna a celebrare gli antichi riti della settimana Santa. Suggestivi, coinvolgenti, scenografici i riti si tramandano nella comunità troiana dal 1702, anno in cui furono istituiti dal vescovo Cavalieri. Partecipatissimi dalla comunità, i Riti della Settimana Santa continuano a richiamare tanti troiani emigrati e, da alcuni anni, per il loro valore culturale e il fascino, centinaia di turisti.

Il Giovedì Santo, dopo la Messa in Coena Domini, le Confraternite dell’Annunziata, della SS. Addolorata, di San Giovanni di Dio e del SS. Sacramento, San Leonardo e San Francesco si recano in processione in visita ai Sepolcri allestiti nelle diverse chiese. In queste ore, la comunità troiana è intenta a preparare il “Triduo Pasquale” che inizia il Venerdì Santo e si conclude la Domenica di Pasqua.

Venerdì Santo (mattina – ore 10.00) – Processione della Catene – Cinque uomini penitenti, in saio bianco ed incappucciati, portando sulle spalle pesanti croci di legno, attraversano a piedi nudi, trascinando grandi catene legate alle caviglie, un lungo percorso processionale che tocca le chiese più antiche di Troia. La processione inizia e si conclude nella chiesa di San Francesco. È una processione silenziosa, scandita dal rumore delle catene trascinate dai penitenti e dal suono sordo delle “trocchiole” che ne annunciano l’arrivo.

Venerdì Santo – Processione dei Misteri. Al calar della sera, dalla piazza antistante la Cattedrale parte il giro della suggestiva processione con cinque gruppi statuari lignei che riproducono alcuni Misteri Dolorosi del Rosario e alcuni momenti della Via Crucis. I gruppi portati in processione sono copie perfette delle preziose opere in carta pesta del 1700 conservate nel Museo Ecclesiastico Diocesano. Ai Misteri segue l’Arciconfraternita del SS. Sacramento con la statua in cartapesta di scuola napoletana del Cristo deposto, e la statua settecentesca della Madonna SS. Addolorata. Chiudono la processione le “Catene”, questa volta carichi della sola croce, a volto scoperto, senza catene e con le scarpe ai piedi. Ai Misteri partecipano le Confraternite dell’Annunziata, della SS. Addolorata, di San Giovanni di Dio e del SS. Sacramento, San Leonardo e San Francesco.

Domenica di Pasqua – Processione del Bacio – È la rappresentazione dell’incontro tra Gesù Risorto e la Madre. Le statue della Madonna e del Cristo Risorto portate in processione e seguendo ognuno un percorso diverso si incontrano davanti al sagrato della Cattedrale. Si avvicinano due volte, senza riconoscersi. Al terzo incontro la statua del Risorto viene fatta inchinare ai piedi della statua della Madonna per il “bacio”.  La processione si conclude nella cattedrale dove si celebra la Messa della Pasqua. E’ un rito unico nel suo genere in tutta la Puglia, e tra i pochi del Sud. Probabilmente importato dall’Abruzzo durante la transumanza. (Domenica di Pasqua pomeriggio – ore 18.45 piazza antistante la Cattedrale).

“Arrivano a noi dal 1700 e nella loro bellezza continuano ad emozionarci, ad arricchirci, ed ogni volta hanno il potere di riunirci in una grande comunità” dichiara il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri. “Abbiamo il dovere conservarli e valorizzarli perché rappresentano un grande e straordinario patrimonio culturale ed artistico”.

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Tags: Troia
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