La Regione Puglia finanzia cinque nuovi interventi per la messa in sicurezza del territorio contro il rischio di allagamenti ed esondazioni, destinando complessivamente oltre 11,2 milioni di euro ai Comuni che hanno già progetti esecutivi pronti a diventare cantieri.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità con delega alla Difesa del Suolo Raffaele Piemontese, ha approvato una rimodulazione delle risorse del Programma regionale FESR-FSE+ 2021-2027 che consentirà lo scorrimento della graduatoria dell’avviso dedicato al miglioramento dell’officiosità idraulica del reticolo idrografico superficiale.
Oltre 10 milioni destinati alla provincia di Foggia
La parte più consistente delle risorse sarà destinata alla provincia di Foggia, dove saranno finanziati quattro interventi per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.
Il finanziamento più rilevante, pari a 3 milioni e 750 mila euro, riguarda i territori di Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito e Troia, dove saranno eseguiti lavori sul torrente Celone e sui suoi affluenti per migliorare il deflusso delle acque e ridurre il rischio di esondazioni.
Altri 2 milioni e mezzo di euro saranno investiti tra Ischitella e Vico del Gargano per il miglioramento idraulico del Vallone La Porta, conosciuto anche come Fosso dei Mulini, con l’obiettivo di favorire un più regolare smaltimento delle piene.
A Roseto Valfortore e Faeto arriveranno invece 2 milioni e 750 mila euro per interventi sul Canale del Feudo e sul Canale Foce, finalizzati al ripristino della piena funzionalità idraulica del reticolo.
Infine, al Comune di Biccari sono stati assegnati 999 mila euro per opere sul torrente Calcare, destinate a migliorare il deflusso delle acque e aumentare la sicurezza dell’area.
Un intervento anche nel Tarantino
L’unico progetto finanziato fuori dalla provincia di Foggia riguarda il Comune di Maruggio, nel Tarantino, dove saranno investiti 1 milione e 350 mila euro per lavori sul Canale Camene, con l’obiettivo di incrementare la capacità di smaltimento delle acque e limitare il rischio di allagamenti.
Piemontese: “Risorse subito trasformate in cantieri”
“Abbiamo scelto di spostare risorse già disponibili verso interventi immediatamente realizzabili – dichiara Raffaele Piemontese – per pulire e mettere in sicurezza torrenti e canali, riducendo il rischio che, durante piogge intense, l’acqua esca dagli alvei provocando allagamenti, danni alle abitazioni, alle imprese, alle campagne e alle infrastrutture. Significa anche restituire funzionalità ai corsi d’acqua e rendere il territorio più resiliente agli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici”.
Gli interventi rientrano nella strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici e puntano a migliorare la continuità idraulica dei corsi d’acqua, favorire il regolare transito delle piene, limitare il rischio di esondazioni e contribuire al ripristino degli ecosistemi fluviali.












