Mai una manifestazione così grande del mondo agricolo, senza l’intermediazione dei più grossi sindacati Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri, aveva percorso e bloccato le strade della città di Foggia. Nella provincia agricola più grande ed importante d’Italia, per la coltivazione di orticole e cereali, oltre 200 trattori con alcune mietitrebbie e altre macchine specializzate per la raccolta e la coltivazione hanno sfilato dal Green Park alla Villa Comunale, ribadendo il loro secco no alla riforma della PAC voluta dalla Comunità europea e ai tanti balzelli che affliggono chi ancora coltiva i terreni.
Aristide e Giuseppe, autisti e titolari di mietitrebbie, si sentono defraudati del loro futuro. Giulio Capobianco, da Lucera, ex dirigente Coldiretti ed ex delegato del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che ha messo una bara sul suo trattore, è netto: “Attorno al nostro lavoro e ai nostri sacrifici tante categorie si ingrossano e si arricchiscono mentre il mondo agricolo è ridotto ad essere sempre più povero. Lavoriamo solo per le spese”.









