Oggi in udienza a Foggia il pm Galli, su sollecitazione delle difese di parte civile, ha contestato all’imputato Francesco Cannone due nuove aggravanti nel processo sulla morte di Camilla Di Pumpo, 25enne avvocata deceduta in seguito ad un incidente stradale in via Matteotti il 26 gennaio 2022. Cannone era alla guida di una Audi nera, Di Pumpo a bordo di una utilitaria.
La prima aggravante è quella dell’art. 589 ter c.p., per essersi l’imputato dato alla fuga dopo l’incidente, che eleva la pena da un terzo a due terzi, e comunque non inferiore a cinque anni.
La seconda è quella dell’art. 61 co. 2, aggravante comune “teleologica”, per aver indotto in errore i pubblici ufficiali che hanno rilevato le generalità del conducente, al fine di conseguire l’impunità dal reato di omicidio stradale. La difesa di Cannone ha chiesto termine e il processo è stato rinviato all’8 gennaio 2024. Si andrà invece al dibattimento per il padre di Cannone e i due ragazzi che erano con lui in auto.










