“Gli ex inquilini di palazzo San Domenico stanno offrendo a questa città uno spettacolo di cattivo gusto. Come in un film, la trama racconta di gelosie, invidie, nostalgie del potere, cambi di casacca e mercanteggiamenti di poltrone e non solo, con il contorno di intrighi serviti al completo; mentre a subirne le conseguenze e a farne le spese sono i cittadini”. Lo riporta in una nota l’ex consigliere di opposizione Massimo Ciuffreda (Pd), uno dei firmatari delle dimissioni che hanno mandato a casa l’improbabile amministrazione guidata da Gianni Rotice. Quest’ultimo, come un bambino a cui hanno tolto i giocattoli, continua ad inveire contro tutto e tutti, carico di livore e rancore verso rivali politici ed ex alleati.
Ieri ha anche presenziato, con alcuni componenti dell’ex governo cittadino, alla manifestazione antimafia organizzata da “Libera”. Proprio lui che aveva in maggioranza un consigliere condannato ad un anno e 8 mesi nel processo al clan garganico. Proprio lui che detiene una villa abusiva a Siponto (l’abusivismo in quella zona è stato oggetto della relazione di scioglimento del 2019). Proprio lui che è sentimentalmente legato a Libera Scirpoli, sorella del boss Francesco. Insomma, una serie di circostanze quantomeno inopportune per colui che ricopriva la carica di sindaco.
Ed ora le critiche sono inevitabili: “È da quando si è consumato lo strappo con gli ex alleati estromessi dal sindaco che non solo la sua maggioranza si era ridotta all’osso, ma l’attività amministrativa era paralizzata – insiste Ciuffreda -. La città era totalmente uscita dai pensieri di chi fu scelto dai cittadini per governarla. Da allora questi personaggi si sono occupati soltanto di vendette personali o rivendicazioni di chissà quali meriti.

Una situazione paradossale, con tratti di squallore, da cui risulta difficile liberarsi. Quello che risulta evidente è la mortificazione della politica che questi personaggi stanno mettendo in atto. In un momento in cui la politica sta già conoscendo il calo repentino di fiducia da parte dei cittadini che risulta in maniera di volta in volta più evidente nelle varie consultazioni elettorali, questa vicenda rischia di infliggergli il colpo più evidente”.
E ancora: “Nel 2021 il centrodestra, con a capo Rotice, si presentò con un progetto politico ed un progetto amministrativo e in lui i cittadini sipontini avevano riposto fiducia. Oggi il fallimento di quel progetto amministrativo è certificato dalla mancata pianificazione e programmazione, dalla disattesa del programma elettorale ma soprattutto dai disastri fatti tra Pnrr e pianificazione urbana, insomma una vera e propria mancata visione della città”.
Poi conclude: “Anche il progetto politico è stato letteralmente stravolto, dalla sua maggioranza sono sparite una parte delle civiche, sono sparite tutte le forze politiche, fatta eccezione per un paio di nostalgici della poltrona con i numeri salvati solo da qualche transfugo. Alla luce di ciò sarebbe meglio il vostro silenzio sollevando la cittadinanza dall’assistere ad uno spettacolo mortificante”.












