Deliceto senza il suo castello non potrebbe esistere. E’ il monumento più emblematico del paese poiché racchiude in sé gran parte della sua storia. La storia dell’importante fortezza e dei possessori fino ai giorni nostri è stata raccontata nell’ultimo libro scritto dallo storico locale, Mattia Iossa che attraverso approfonditi studi, ricostruisce la storia del Castello Normanno di Deliceto, sia nella sua evoluzione architettonica, sia nella successione delle famiglie feudali e degli avvenimenti che si sono susseguiti, fino ai nostri giorni.
“Il lavoro – ha spiegato Iossa – è frutto di una ricerca più che ventennale e si fonda unicamente su testimonianze dirette e indirette ma tutte validate, così che mantenga una valenza storica e storiografica. Il testo va a colmare una lacuna nella storiografia del paese e costituisce uno strumento di studio futuro”.
“Il borgo e il castello di Deliceto – hanno aggiunto il sindaco Pasquale Bizzarro e l’assessora alla Cultura, Adriana Natale – sono al centro di due grossi finanziamenti del Ministero per i Beni e le attività culturali per un importante progetto di valorizzazione turistica e culturale”.
Il saggio è stato patrocinato dal Comune di Deliceto ed edito da Claudio Grenzi editore, ed è stato presentato all’interno del castello alla presenza di un folto e attento pubblico che ha potuto apprezzare anche gli interventi di due docenti del Politecnico di Bari, Antonio Riondino e Paolo Perfido, oltre che di Lorenzo Scillitani, ordinario di Filosofia del diritto presso l’Università del Molise. “Il castello di Deliceto è uno dei più importanti d’Europa dell’epoca normanna”.











