Sono al momento sotto controllo gli incendi a Vieste, in provincia di Foggia; e a San Cataldo, a pochi chilometri da Lecce. In entrambi i casi sono ancora in corso le operazioni di spegnimento di alcuni focolai che potrebbero essere alimentati dal vento di maestrale. A Vieste, nella baia San Felice, dove ieri sono stati evacuati duemila turisti da tre strutture ricettive, sono ripresi da dieci minuti i lanci di acqua con i canadair, mentre da terra sono state impegnate per tutta la notte una cinquantina di unità tra operatori del servizio anti incendio boschivo dell’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, vigili del foco, forestali, protezione civile e volontari. Per precauzione è stato richiesto il distacco delle linee elettriche della zona.
Anche l’incendio a Monte Sant’Angelo, sempre in provincia di Foggia, è ancora in corso ed è stato richiesto l’intervento aereo. A San Cataldo, in Salento, stamattina sono iniziate le operazioni di bonifica: il primo bilancio è di 90 ettari bruciati con una intera pineta inghiottita dalle fiamme che hanno avvolto anche alcune villette, due auto, una sessantina di giardini privati e decine di gazebo. (Ansa).
Il vescovo Franco Moscone: “Gesti criminali”
“Incendi di vaste proporzioni sono divampati nel pomeriggio di ieri martedì 25 luglio sul nostro Gargano, nel territorio di Montesant’Angelo, frazioni Ruggiano e Campolato, di Cagnano Varano al ‘villaggio pescatori’ lungo la statale dei laghi Lesina-Varano, e di Vieste, in località ‘baia s. Felice’ , ‘Portonovo e Gattarella’, bloccando strade e creando soprattutto gravi disagi ai numerosi turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso Gargano per trascorrere alcuni giorni di riposo, sereno e ristoratore. I nostri ‘ospiti’ sono stati costretti a lasciare le strutture turistiche, come pure gli operatori turistici e i residenti delle zone. Il forte vento e l’erba inaridita per la calura e per mancanza di piogge, hanno alimentato gli incendi e i disagi, ma va denunciato con chiarezza che i roghi sono provocati da mani fomentatrici di odio verso il Creato e la popolazione: si tratta di gesti criminali, motivati da una pura logica criminale”. Lo dichiara il vescovo del Gargano, Franco Moscone.
“Le azioni individuali devono essere sempre attente e rispettose del Creato, che adorna il nostro meraviglioso Gargano ricco di boschi, pinete, spiagge, luoghi panoramici, camping, piazze, vicoli e strade, con gesti e scelte che ci rendono operatori di Giustizia e Pace (Mt 5, 6-8). Mi rivolgo oggi ai numerosi turisti che oltre alla paura dell’incendio hanno subito gravi disagi e difficoltà: care amiche e amici, vi chiedo perdono per quanto accaduto e sono al vostro fianco, sì sono pienamente ‘a fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale e climatica’ volendo decisamente ‘porre fine alla insensata guerra al Creato’, come ci ricorda Papa Francesco nel Messaggio per la prossima Giornata del Creato 2023. Urge, tuttavia, ‘trasformare i nostri cuori, i nostri stili di vita e le politiche pubbliche che governano le nostre società’.
Invito tutti ad accogliere realmente l’appello lanciato dal Pontefice di alzare la nostra voce ‘per fermare questa ingiustizia verso i nostri figli, che subiranno gli impatti peggiori del cambiamento climatico’. Continuo a invitare fraternamente tutti ad essere autentici operatori in difesa del Creato, pensando e avendo comportamenti improntati alla logica del bene comune.
Ai numerosi turisti ospitati nelle strutture investite dagli incendi porgo la mia solidarietà e vicinanza per i disagi subiti. Ai cittadini di Vieste, in particolare, va il mio plauso fraterno e la mia sincera ammirazione per l’opera mostrata nell’evento di accoglienza e solidarietà verso i turisti: nostri ospiti, che alimentano in modo bello la nostra proposta di un’economia accogliente.
Ai sindaci di Monte Sant’Angelo, Vieste, Cagnano Varano, oltre che porgere solidarietà, appoggio pienamente l’opera fattiva da loro svolta e condivido la loro denuncia dei gravi misfatti operati in più luoghi del nostro amato Gargano da mani di criminali che distruggono la nostra bella terra e mettono a repentaglio l’economia turistica del territorio che mostra nell’accoglienza di milioni di persone, autentica professionalità e sensibilità”.









