Forti malumori a Foggia per la nuova sosta tariffata gestita dalla società Gps. I costi sono aumentati e gli abbonati, nonostante le comunicazioni giunte dalla stessa azienda qualche settimana fa, dovranno versare un’integrazione. In un comunicato stampa del 26 giugno, la società scriveva: “Si fa presente a tutti gli utenti che sono in possesso di un abbonamento emesso dal precedente gestore che rimarranno validi fino alla loro naturale scadenza”.
Lo scorso 19 luglio la Gps ha inviato una nuova comunicazione: “Si ricorda che gli abbonamenti per la sosta negli stalli blu, pur mantenendo la propria validità, devono essere necessariamente aggiornati ai sensi del Nuovo Regolamento della Sosta approvato dalla Commissione Straordinaria con Deliberazione n. 8 del 10/02/2022. Si invitano pertanto tutti gli abbonati a formalizzare l’aggiornamento, entro il 31 luglio 2023, recandosi presso gli uffici di GPS in Corso G. Garibaldi n. 65”.
Sul caso parcheggi è intervenuto il presidente dell’associazione Movimento Consumatori, Bruno Maizzi che ha anche aperto un gruppo Facebook, già molto cliccato, dal nome “Parcheggi a pagamento Foggia”.
Nelle scorse ore, Maizzi ha postato una lettera inviata alla Gps e al commissario straordinario del Comune di Foggia, Vincenzo Cardellicchio. Ecco cosa ha scritto Maizzi: “Spett.le Società, con la presente il sottoscritto Bruno Maizzi, in qualità di presidente della scrivente associazione, nonché in nome e per conto di centinaia di cittadini detentori di Abbonamento Parcheggio Strisce Blu, è a DiffidarVi nel richiedere ulteriori somme di adeguamento tariffario a chi è in possesso di detto abbonamento ancora in Corso di Validità, in quanto, in fatto ed in diritto risulta essere un mero abuso, perché viola quanto stabilito dalla relazione tecnico illustrativa per l’affidamento della concessione del servizio di gestione della sosta a pagamento nella Città di Foggia”.
“Punto 3.7 Validità residua degli abbonamenti già sottoscritti: Con riferimento sia agli stalli su strada sia agli stalli in struttura, gli abbonamenti sottoscritti dagli utenti ed in corso di validità prima della consegna del servizio successiva alla stipula della presente concessione, avranno valore fino alla loro naturale scadenza. Pertanto, Vi invitiamo perentoriamente ad adempiere, restituendo altresì, le somme sino a tutt’oggi, illecitamente richieste ed ottenute dagli abbonati, ai quali ‘esercitando la Vostra posizione dominante’, avete già fatto patire il citato abuso. In difetto, saremo a tutelare gli interessi degli abbonati, nelle opportune sedi”.
Nel frattempo la pagina ha già accolto molte lagnanze. Rita scrive: “Vergognosa l’ipotesi di una integrazione tariffaria, specie per gli abbonamenti rinnovati con Ataf a ridosso del cambio gestore. Ancor più vergognoso se si pensa che per un mese ed oltre le soste sono rimaste gratuite per tutti. Scandaloso che non sia stata predisposta alcuna campagna di comunicazione agli abbonati, relativa ad eventuali adeguamenti tariffari, relegando il tutto a comunicati stampa volutamente ambigui”.
Alessandro: “Dobbiamo fare qualcosa di immediato e concreto contro l’ennesima ingiustizia perpetrata ai danni del cittadino foggiano”. Poi Teresa: “È assurdo. Anche se hai un’attività lavorativa e sei proprietaria del locale, non puoi usufruire di nessuno sconto perché non hai la residenza. Eppure stiamo lì tutti i giorni, forse più di chi ci abita”.













