Rotice diffidato. Arriva la bacchettata del prefetto di Foggia, Maurizio Valiante sulla gestione del Comune di Manfredonia da parte del chiacchierato sindaco, Gianni Rotice. Nel documento della Prefettura inviato al primo cittadino e al segretario comunale si chiede conto della “avvenuta approvazione o meno del rendiconto di gestione entro il termine assegnato, con l’indicazione, in caso positivo, degli estremi della deliberazione adottata dal Consiglio comunale”. Oggetto del documento: “Adozione dell’atto consiliare di approvazione del rendiconto di gestione Anno 2022 – Decreto di diffida”. Il termine è fissato in venti giorni. Entro i primi di luglio, intanto, la Corte dei conti effettuerà il monitoraggio e a fronte di questa diffida potrebbe intervenire anche duramente.
Sul caso è intervenuto il consigliere di minoranza, Francesco Schiavone: “È sempre antipatico dire ‘te l’avevo detto io…’ ma da svariati mesi lamento il modo in cui viene gestito il bilancio comunale e ricordo al sindaco Rotice che proprio sul bilancio si rischia di scivolare e farsi male (a rischio di diventare noioso). Ma è la storia che ce lo insegna, così cadono le amministrazioni”.
Schiavone poi continua: “Puntuale è arrivato il forte richiamo del prefetto di Foggia, che con nota del 19.05.2023 inviata al sindaco e al segretario generale, chiede conto ‘dell’avvenuta approvazione o meno del rendiconto di gestione 2022’ che scadeva perentoriamente il 30 aprile scorso. Ad oggi il rendiconto 2022 in effetti non è stato ancora approvato, con un ritardo ritenuto inammissibile dal prefetto di Foggia che diffida il Comune di Manfredonia, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni in vigore, ricordando che decorsi 20 giorni dalla notifica del decreto ai consiglieri comunali sarà nominato un commissario per l’approvazione del rendiconto 2022 avviando la procedura dello scioglimento del Consiglio comunale”.
Per Schiavone “un ritardo gravissimo che denota ancora una volta, semmai ve ne fosse il bisogno, la superficialità dell’amministrazione Rotice nella gestione del bilancio comunale. Chiedo al sindaco e all’assessore competente di mettere in atto tutte le azioni necessarie per scongiurare l’ennesimo commissariamento della nostra città e di riferire immediatamente in aula consiliare, quali sono stati gli elementi ostativi che hanno provocato questo ritardo. Manfredonia è un comune posto sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, ente che certamente non avrà digerito questo ritardo. Nel prossimo mese di Luglio la Corte dei Conti sarà chiamata a fare il monitoraggio previsto per legge e in quell’occasione potrebbe far “pesare” tale ritardo. (In foto, Rotice e Valiante)













