Sparatoria sul Gargano: fermato La Torre, si nascondeva a casa di “Strizzaridd” membro dei Li Bergolis

Il 30enne è sospettato di aver esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Michele D’Ercole in seguito ad una lite per questioni di vicinato

È stato fermato nelle scorse ore Orazio Pio La Torre (in foto), volto noto agli inquirenti, sospettato di essere l’autore della sparatoria avvenuta a Macchia di Monte Sant’Angelo la sera del 4 ottobre scorso. L’uomo è stato raggiunto dagli investigatori mentre si trovava a casa del pluripregiudicato Raffaele Palena detto “Strizzaridd”, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Li Bergolis-Miucci-Lombardone, in particolare al reggente Enzo Miucci detto “U’ Criatur”.

Due sere fa La Torre avrebbe esploso colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del giovane Michele D’Ercole, rimasto ferito ad una scapola. La vittima, ricoverata in ospedale a Manfredonia, non è in pericolo di vita. La sparatoria sarebbe scaturita in seguito ad un violento litigio per mere questioni condominiali.

La Torre, 30 anni, non è nuovo alle cronache, nel 2018 fu sospettato di aver incendiato l’auto del sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo dopo aver chiesto insistentemente la re-iscrizione all’Anagrafe, “esigenza” impossibile da esaudire. Al momento è sotto processo per minacce ad amministratori locali.

Anche il nome di D’Ercole è parecchio noto agli investigatori, due suoi stretti parenti sono stati rinviati a giudizio in “Omnia Nostra”, processo contro il clan manfredoniano Lombardi-Ricucci-La Torre, rivale proprio dei Li Bergolis.

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