“Condivido il 99% di quello che fa questa maggioranza ma non sono organico”. La difesa di Carbone

Il sindaco di Manfredonia Rotice insiste: “Credo nell’operato della Magistratura, saranno i giudici a decidere. Il consigliere è libero di votare secondo coscienza”

“Sono stato eletto grazie a questa maggioranza ma non sono organico ad essa. Eppure vengo costantemente collegato ed attaccato”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale indipendente di Manfredonia, Adriano Carbone durante l’ultima assise. Nei giorni scorsi Carbone è stato rinviato a giudizio nel processo “Omnia Nostra” contro il clan Lombardi-Ricucci-La Torre, accusato di aver agevolato l’organizzazione criminale attraverso la sua attività di consulente-commercialista. Il politico venne eletto alle Comunali di novembre 2021 in quota Fratelli d’Italia ma fu poi estromesso dal partito in seguito al blitz di Dda e carabinieri.

“Condivido il programma ma non partecipo alle decisioni di questa maggioranza – ha aggiunto Carbone -. Lo dimostra la vita di questo Consiglio comunale dove ho votato, a volte, anche contro. Ciononostante condivido il 99% di quello che fa questa maggioranza”.

Il sindaco Gianni Rotice ha confermato la linea “pro” Carbone intrapresa da mesi: “Credo nell’operato della Magistratura, saranno i giudici a decidere. Il consigliere è libero di votare secondo coscienza”.

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