Acque putride e pesci morti, allarme inquinamento a Zapponeta. “Uno schifo da anni, siamo stanchi”

“I canali, in questo periodo di maggior lavoro vinicolo sono putridi, con miasmi e acque reflue altamente inquinate”. La lettera dei cittadini

Presunto inquinamento a Zapponeta segnalato da alcuni cittadini alla nostra redazione. “Vogliamo segnalare il costante inquinamento ambientale causato dagli scarichi di liquidi”. Secondo gli scriventi “i canali, in questo periodo di maggior lavoro vinicolo sono putridi, con miasmi e acque reflue altamente inquinate dagli scarti liquidi della lavorazione del vino e del lavaggio dei silos (che contengono residui di anidride solforosa utilizzata per la conservazione del mosto). Queste acque attraverso il sistema di canalizzazione arrivano all’idrovora del paese per poi essere scaricate a mare, provocando quindi inquinamento anche del mare. L’immagine e il video delle acque, con relativi pesci morti, pensiamo siano abbastanza per segnalare questo reato. Ci affidiamo alla vostra testata per mettere i riflettori su questa imperdonabile situazione”.

I cittadini affermano di essere “stanchi di vedere questo schifo da anni e nessuno che riesce a fermare gli abusi ambientali. L’azienda, dalle informazioni raccolte, ha impiantato dei depuratori, ma probabilmente non bastano o non vengono proprio utilizzati, scaricando di fatto i liquidi di lavorazione nei canali circostanti. Vi ringraziamo per la qualità del lavoro giornalistico che svolgete e per le importanti inchieste  realizzate contro l’illegalità. Speriamo che possiate accendere i riflettori su questa situazione insostenibile e inaccettabile”. Firmato “figli di Zapponeta”.



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