La piccola Pietramontecorvino dichiara “guerra” ai colossi del vento. “Ci batteremo con tutte le energie”

La società Voreas non ha nemmeno rispettato la convenzione con il Comune che prevedeva la cessione a titolo definitivo di 4 torri. Il sindaco Giallella dà battaglia

Il Comune di Pietramontecorvino ormai da un anno non incassa più i soldi delle royalties dell’eolico relative agli anni 2021 e 2022, circa 750 mila euro. Non solo. La società Voreas non ha nemmeno rispettato la convenzione con il Comune che prevedeva la cessione a titolo definitivo di 4 torri eoliche che avrebbero permesso al borgo dei Monti Dauni di ridurre se non azzerare il costo energetico in bolletta. Motivi questi che stanno portando il Comune di Pietra verso una grave crisi finanziaria. Questa mattina il sindaco Raimondo Giallella, accompagnato dai suoi ultimi predecessori Tonino Di Donato e Saverio Lamarucciola ha convocato una conferenza stampa per spiegare la reale situazione.

“Non è tanto il mancato introito delle royalties, che è pur sempre una boccata d’ossigeno per le casse del Comune, perché ci permette di fare tante attività a favore dei cittadini, quanto la mancata cessione da parte della Voreas delle 4 torri eoliche. La convenzione prevede che delle 24 pale eoliche dell’intero parco, 4 devono essere cedute al comune. L’intero parco produce la bellezza di 15 milioni di euro di ricavi l’anno, le 4 che dovrebbero spettare a Pietramontecorvino, 1,2 milioni. Risorse importanti per la nostra comunità, risorse che dovrebbero essere utilizzate direttamente dai nostri cittadini, ad iniziare dall’abbattimento dei costi energetici. E invece… Ci batteremo con tutte le nostre energie affinché questo diritto stipulato in questa convenzione venga riconosciuto ai cittadini di Pietramontecorvino. Ovviamente il tutto legalmente”.



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