Foggia ad un passo dall’emergenza defunti: “Da settembre stop loculi, rischio Roma 2”

La Lega: “Una situazione grottesca ed indecente, che rischia di portare il cimitero al collasso già dopo l’estate”

“A Foggia, tra qualche mese, non soltanto i vivi ma anche i morti saranno destinati a cambiare area. Il Comune batta un colpo: subito dopo l’estate si rischia la paralisi del cimitero”. A lanciare l’allarme è il segretario cittadino Lega Antonio Vigiano. “Alla decisione di non costruire più nuove cappelle comunali, infatti, si aggiungono negli ultimi tempi anche le mancate autorizzazioni alle estumulazioni. Il concessionario bussa da mesi alle porte di Palazzo di Città ma allo stato nessuna risposta. Una situazione grottesca ed indecente, che rischia di portare il cimitero di Foggia al collasso già dopo l’estate. Numeri alla mano, il conto è presto fatto: Foggia registra una mortalità media di 90 cittadini al mese, al concessionario cimiteriale sarebbero rimasti neanche 300 loculi, tra l’altro tutti nella parte vecchia, molti nelle cripte. E’ chiaro che, se non sopraggiungono celermente nuove autorizzazioni alle estumulazioni, la città rischia di vivere presto quanto già accaduto in altri comuni tipo Roma, dove le bare sono state ammassate in capannoni in attesa di degna sepoltura. Senza trascurare il problema igienico – sanitario che investirebbe la città”. Per Vigiano siamo già fuori tempo: “Ogni autorizzazione alle estumulazione prevede passaggi burocratici lunghi, che devono naturalmente coinvolgere le famiglie dei defunti” spiega il segretario Lega. “Concederle oggi, pertanto, non significherebbe scongiurare tout court il problema. Possiamo però ancora contenerlo. Il Comune si dia una mossa: urgono provvedimenti ad horas”.



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