Covid, nuova impennata dei contagi: 94mila, 60 morti. Balzo dei ricoveri e del tasso di positività

Omicron 5 fa volare il dato sui nuovi casi. Forte crescita delle ospedalizzazioni in diverse regioni. Il tasso di positività schizza al 26%

Pesante il bollettino del Covid in Italia di oggi, con un’impennata dei contagi, trainata in particolare dalla sottovariante Omicron 5. I nuovi casi sono più di 94mila, i morto 60. Balzo dei ricoveri, che salgono di oltre 200 unità. Su anche le terapie intensive.

Pregliasco: Covid può darci ulteriori problemi

Questo virus lo inseguiamo, è lui che detta le regole e con le sue variazioni casuali, la sua instabilità, davvero può darci ulteriori problemi” anche se sul futuro è “difficile fare previsioni, perché si rischia di essere sconfessati” dallo stesso Sars-CoV-2 e dalla sua imprevedibilità. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene all’università Statale di Milano, che tuttavia resta fedele “alla mia teoria”, di un andamento “tipico di altre infezioni respiratorie che si sono susseguite, compresi virus influenzali anche pandemici: onde come quelle provocate da un sasso buttato in uno stagno”. Quindi “ora con la nuova Omicron 5 c’è una crescita, alla quale è probabile che seguirà una defervescenza e successivamente una nuova risalita – si attende l’esperto – con una co-presenza tra l’altro di un’influenza che nell’emisfero Sud sta mostrando dati non entusiasmanti” e che dunque potrà essere più ‘cattiva’ quando arriverà nel nostro. “Le onde” nello ‘stagno’ Covid “possono essere molto alte, ma l’effetto di protezione della vaccinazione e della guarigione, pur parziale, non dovrebbe determinare effetti pesantissimi sul numero di morti e di terapie intensive”, è la speranza del direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi: “Ricordiamo – sottolinea – che abbiamo il 90% degli ultra 12enni vaccinati, un 5% della popolazione che ha subito un’infezione entro 6 mesi” precedenti “e almeno 18 milioni di persone, considerando solo quelle notificate, che l’hanno avuta da inizio pandemia. Significa capacità protettive, anche se parziali”. Un’immunità ‘scudo’, se non dal contagio, per lo meno dalla patologia grave.

Ciccozzi: tornare alle mascherine al chiuso

Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, afferma che “la variante Omicron è davvero molto contagiosa. Se facciamo una cena tra amici e solo uno è positivo asintomatico, possiamo stare certi che gli altri saranno contagiati. Un consiglio al governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All’aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti”. Sul balzo dei contagi nel Lazio e a Roma nelle ultime 24 ore, oltre 11mila casi il 28 giugno, il dato più alto da fine marzo, “c’è un movimento della popolazione maggiore rispetto ad altre zone del Paese e non si usano precauzioni anti-Covid – precisa Ciccozzi – Roma è una città turistica, ci sono tanti grandi eventi e concerti che mettono insieme centinaia di persone senza nessuna misura anti-Covid”.

Bollettino Covid del 29 giugno

Sono 94.165 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 83.555. Le vittime sono invece 60, in lieve calo rispetto alle 69 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 357.210 tamponi con il tasso di positività schizza al 26,36%, rispetto all’11,6% di ieri. Sono invece 248 pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 37. I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.254, ovvero 219 in più rispetto a ieri



In questo articolo: