Escargot dei Monti Dauni, nasce il primo allevamento di lumache. La sfida di Pasquale e Gaetano: “Piatti prelibati e prodotti cosmetici”

“Abbiamo iniziato con 20 mila riproduttori, ovvero circa 300 kg di lumache, oggi dopo poco più di due anni siamo arrivati a diversi milioni di esemplari”

In Italia cresce notevolmente il consumo delle lumache da tavola, ma la maggior parte delle chiocciole consumate nel nostro Paese proviene dall’estero. Numeri alla mano in tutta Italia sono circa 1000 gli allevamenti, tra questi se ne conta uno, nato da poco in provincia di Foggia, a Bovino. A credere in un’agricoltura innovativa sui Monti Dauni sono Pasquale Russo e Gaetano Terenzio, poco più che quarantenni, il primo ricercatore presso l’Università degli Studi di Foggia, l’altro responsabile di produzione in un sementificio.

Entrambi con la passione della campagna. In località “Pezza degli Angeli” hanno avviato l’allevamento di lumache, e grazie ai fondi del bando “Agricoltura e Multifunzionalità” si sono prefissati di ampliare l’azienda. “Questa è un’idea che coltivavamo da tempo, finalmente ci siamo riusciti a realizzare questo impianto che abbiamo potuto ultimare con i finanziamenti del GAL Meridaunia. L’alternativa era fare le valigie e andare a lavorare al nord. Invece noi amiamo la nostra terra e vogliamo restarci. Alleviamo un specie di lumaca dal nome Elix Aspersa Muller, tipiche lumache da gastronomia e vengono utilizzate per la preparazione di piatti prelibati come la ricetta delle lumache alla borgogna”.

Pasquale e Gaetano credono nell’elicicoltura e attraverso il loro allevamento vogliono creare una nuova opportunità per l’agricoltura dei Monti Dauni. “In questi terreni si è sempre e solo coltivato grano, noi abbiamo deciso di diversificare. Abbiamo realizzato l’impianto, iniziando dalla recinzione perimetrale, dalla costruzione dei recinti, e poi stiamo utilizzando questi finanziamenti anche per promuovere la nostra iniziativa”. La sfida dei due giovani imprenditori è iniziata quasi per gioco. “Abbiamo iniziato con 20 mila riproduttori, ovvero circa 300 kg di lumache, oggi dopo poco più di due anni siamo arrivati a diversi milioni di esemplari che immettiamo sia sul mercato locale che nazionale. Attualmente vendiamo sia direttamente in azienda che consegnando ai privati e ai ristoratori. Il prezzo si aggira intorno ai 12 euro al kg al dettaglio, qualcosa in meno all’ingrosso. Le lumache che vendiamo sono fresche, già spurgate e pronte per essere cucinate. Tutto il ciclo di lavorazione viene svolto a mano. Il metodo di allevamento è totalmente biologico: le nostre lumache si nutrono di verdure di stagione con l’aggiunta di scarti di vegetazione”. Il prossimo passo è produrre bava di lumaca per la cosmesi.

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