Appalti pulizie Amendola, lavoratori tornano alla carica: “Salari da 300-400 euro, invece di stabilizzare esistente si produce altro precariato”

Si tratta di 29 tra lavoratori e lavoratrici impegnati all’intero della base del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare e nel distaccamento di Jacotenente nella Foresta Umbra

Ancora una giornata di protesta questa mattina, davanti ai cancelli dell’aeroporto militare di Amendola (Foggia), dei dipendenti della Romeo Gestioni impegnati nell’appalto di pulizia e sanificazione, promossa dalle sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Del case l’Immediato se ne è occupato qualche settimana fa.

Si tratta di 29 tra lavoratori e lavoratrici impegnati all’intero della base del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare e nel distaccamento di Jacotenente nella Foresta Umbra, impegnati mediamente con contratti di 2,5-3 ore e che mensilmente percepiscono salari tra i 300 e i 400 euro.

La mobilitazione in seguito alle decisioni prese dall’azienda che, a fronte di aumento di ore determinato da richieste della committenza e alcuni pensionamenti, ha deciso di procedere a ulteriori assunzioni invece di stabilizzare i lavoratori già impegnati nell’appalto.

Per il sindacato una scelta che produce ulteriore precariato e lavoro povero, che offende la dignità di tanti e tante che hanno come unica fonte di reddito quel lavoro. Da qui la decisione di proseguire ca oltranza fin quando non ci sarà la disponibilità dell’azienda ad accogliere le sollecitazioni del sindacato.



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