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Home - “A Foggia gli animali muoiono così, sull’asfalto, in preda a crisi epilettiche”. Accuse alla dirigente Salvemini

“A Foggia gli animali muoiono così, sull’asfalto, in preda a crisi epilettiche”. Accuse alla dirigente Salvemini

Di Redazione
27 Aprile 2022
in Amministrativa
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“Il diritto al soccorso e l’imbarbarimento istituzionale. A Foggia gli animali muoiono così, sull’asfalto, il ventiquattro di aprile, in preda a violentissime crisi epilettiche, sotto lo sguardo attonito degli abitanti del quartiere”. Inizia così il comunicato stampa congiunto dell’associazione “A Largo Raggio” e dei “Volontari Protezione Animali Foggia”. La vicenda riguarda una povera cagnolina stramazzata al suolo. “Il veterinario Asl, intervenuto poche ore prima, aveva asserito che la cagna non fosse in pericolo di vita, malgrado quell’affanno strano che aveva tanto allarmato un paio di solerti cittadini che, tramite la Polizia Municipale, avevano richiesto assistenza per questa randagia, apparsa da un paio di giorni in via Confalonieri. Certo, magari una visita un attimino più accurata avrebbe fatto la differenza, ma, purtroppo, quella dirigente, che ha diritto di vita e di morte sui cani e i gatti randagi della nostra città, da qualche mese ha reso ancora più farraginoso ed arduo, il diritto al soccorso, visto che i veterinari liberi professionisti lamentano ritardi inauditi nel pagamento delle loro prestazioni sui randagi, cani e gatti, al punto che, se vedono il numero della Polizia Municipale, non rispondono”.

“Si chiama ‘la procedura’ ed è quella cosa cui il solerte cittadino che vuole aiutare un randagio, deve ricorrere. La procedura, così come strutturata dalla dottoressa Salvemini, dirigente dell’assessorato alle Politiche Sociali, è in voga dalla stipula della Convenzione che il nostro Comune ha sottoscritto con Enpa di San Severo. Inizialmente Enpa San Severo avrebbe dovuto svuotare l’inidoneo canile cittadino, ma non avendo la possibilità di accogliere quel centinaio di cani, tuttora presenti nella fatiscente struttura foggiana, mette a disposizione cinque box in regime di canile sanitario, più un numero imprecisato di box da stabilirsi all’occorrenza. Diciamo pure che questa ‘occorrenza’ non è meglio specificata nell’Atto, ma appare chiaro che, per come formalmente organizzata, questa convenzione, di cui nessuno, né Polizia Municipale, né Asl, né altri, sembrano possederne una copia firmata (così come non è mai comparsa sull’Albo Pretorio del Comune di Foggia), è l’ovetto di colombo che salverà la nostra città e che sconfiggerà l’incancrenita emergenza del randagismo canino, perché tutti gli animali segnalati, controllati dalla Polizia Municipale, chippati, sterilizzati dai Servizi Veterinari della Asl cittadina, eventualmente sottoposti a cure particolari dai liberi professionisti foggiani, saranno ‘conferiti’ nella struttura sanseverese a cura della stessa Enpa, che riceverà per questo servizio, tre euro e cinquanta oltre iva al giorno a cane, più il trasporto, più i farmaci necessari, che le associazioni foggiane se la sognavano, tanta grazia”.

“Anzi – proseguono nel comunicato -, al diavolo quelle sguattere delle associazioni foggiane che hanno retto fino ad oggi quella trave, sostenendo oltre ogni irragionevole peso, accoglienza a cani e gatti di questa città, sterilizzando e colmando lacune istituzionali a vario titolo, perché la dottoressa Salvemini non le vuole neanche sentire nominare e ne farà a meno da qui all’eternità, perché è lei che dispone, è lei che capisce, è a lei che Polizia ed Asl devono chiedere il permesso, perché un cane si possa portare nella struttura sanseverese, anche se rintracciarla non è propriamente sicuro, soprattutto fuori orario lavorativo. Procedure disattese, veterinari pagati a babbo morto, associazioni fuori dalle scatole. È così che si muore sull’asfalto il 24 di aprile, dottoressa Salvemini”.

(Le associazioni hanno inviato alle testate il video della cagnolina ma abbiamo preferito non pubblicarlo. In alto, il Comune di Foggia, la dirigente Salvemini e un frame del filmato in questione)
Tags: caneFoggiasalvemini
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