Accuse ai commissari di Foggia dopo mancato sostegno ad associazione autismo: “Arida burocrazia”

Pd: “Non è la prima volta, ci sono precedenti con serata raccolta fondi per l’Ucraina al Giordano e volontari sull’isola pedonale”

La denuncia di iFun, associazione di famiglie con figli autistici, protagonista di progettualità positive con l’Università di Foggia, con la Fondazione con il Sud, con la Regione Puglia, con l’Agenzia Regionale Strategica per la Salute e il Sociale, con l’ASL e tante altre importanti istituzioni, rende ineludibile la necessità di un “tagliando” alla macchina della Commissione straordinaria, a otto mesi dalla nomina seguita allo scioglimento per mafia del Comune di Foggia.

Esattamente per lo straordinario rilievo del compito affidato alla Commissione, il Partito Democratico avverte il rischio che si disperda il capitale sociale da cui la città deve ripartire, a causa di un’arida e burocratica interpretazione delle delicate funzioni di guida di una grande città capoluogo.

“Come definire diversamente il rifiuto a un partenariato che sarebbe stato totalmente gratuito per il Comune, che avrebbe consentito all’associazione iFun di partecipare a un bando rivolto ai minori con disabilità, uno dei settori dove è maggiormente visibile la carenza di servizi nella nostra città? – scrivono in una nota -. Il PD ha il serio timore che non si tratti più solo di episodi.  Questo appena denunciato segue la mancata concessione gratuita del Teatro comunale ‘Umberto Giordano’ per il concerto di raccolta fondi per i bambini ucraini: una causa che sta mobilitando tutte le città italiane e europee.  E ancora: i gazebo delle associazioni di volontariato lasciati al buio lungo l’isola pedonale per la mancata concessione della fornitura di energia elettrica. 

Per non dire della programmata chiusura delle scuole comunali per l’infanzia senza il giusto approfondimento delle tematiche sociali che scaturiscono da questa scelta. La funzione principale del commissariamento è quella di ristabilire fiducia nella macchina amministrativa, screditata dall’inquinamento mafioso favorito dalle rappresentanze politiche elettive che sono state mandate a casa con ignominia.

I Commissari devono aprire le porte di Palazzo di Città: il Comune, la casa comune, deve essere avvertita come tale, non come un palazzo da cui promana indifferenza quando non veri e propri motivi di attrito con la città stessa.

Nell’incontro del 3 marzo scorso avuto insieme alle altre forze politiche, nel riconoscere l’importante compito assegnato alla Commissione e il sostegno della comunità politica del PD, avevamo chiesto in particolar modo di favorire la condivisione delle scelte adottando il metodo del confronto.

Lo scioglimento del Consiglio comunale di una città capoluogo di provincia, grande e importante come Foggia, impone a tutti noi di interpretare questa fase in modo tale da sollecitare tutta la città e le diverse soggettività che la animano a prendersi cura di sé stessa.  Foggia deve essere accompagnata fuori dal baratro in cui è finita, e non sarà certo con atteggiamenti di chiusura o di eccessivo formalismo che si potrà raggiungere questo risultato”.

“Il commissariamento di un Comune per infiltrazioni mafiose ha necessariamente un risvolto anche ‘esemplare’ – continuano Davide Emanuele, segretario del Circolo del PD foggiano, e Lia Azzarone, segretaria provinciale del PD -, nel senso positivo del termine, cioè di esempio su come deve essere amministrata la cosa pubblica; e non si deve in alcun modo correre il rischio, invece, che il commissariamento sia avvertito come una punizione nei confronti dei cittadini o di quelle associazioni che vogliono contribuire fattivamente al rilancio della nostra comunità: una sorta di distacco empatico della Commissione nei confronti dei bisogni dei foggiani che non vogliono rimpiagere il passato. L’applicazione burocratica delle disposizioni normative senza una visione di città e senza condivisione dei bisogni fa soffrire i cittadini foggiani che, grazie al lavoro importante dello Stato, si sono liberati da un’amministrazione comunale indegna di Foggia e che vedevano nella Commissione straordinaria un’occasione per un governo migliore. 

Ribadiamo pertanto che il compito della rinascita di Foggia deve essere condiviso tra i Commissari, i partiti politici, le associazioni e tutte le ricche componenti sociali che costituiscono la comunità – concludono -, in uno scambio continuo di informazioni che possano non solo rendere trasparenti i processi decisionali ma anche migliorarli”.



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