Caporalato, Rosalba Bisceglia a Rete 4 ammette: “Troppa superficialità”. Inviato in visita a Mezzanone

Focus di “Controcorrente” sull’ultima inchiesta e sul caso della baraccopoli a pochi chilometri da Foggia

“Troppa superficialità”. È quanto ammesso da Rosalba Bisceglia, intercettata al citofono di casa sua dall’inviato della trasmissione di Rete 4 “Controcorrente”. Occhi puntati sull’inchiesta contro il caporalato in provincia di Foggia e sulla figura di Michele Di Bari, definito un “super prefetto”, marito dell’imprenditrice agricola Bisceglia e capo dipartimento Immigrazione designato dall’allora ministro Salvini nel 2019. Di Bari si è poi dimesso in seguito al blitz di Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri. Bisceglia si è difesa parlando di lavoratori regolarizzati e di semplice raccolta dell’uva.

Gli inviati di “Controcorrente” si sono recati anche a Borgo Mezzanone per raccontare la baraccopoli e raccogliere la testimonianza di alcuni migranti sfruttati nei campi: “I caporali ci insultano e ci minacciano. Ci mettono in 10 nelle macchine e dobbiamo anche pagare l’autista”.



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