Campi elettromagnetici, la distanza dai luoghi sensibili deve essere di almeno 500 metri. Tutolo presenta proposta di legge

Il consigliere regionale: “Tutelare la salute delle persone, specialmente le più giovani o le più fragili, è un obbligo e una responsabilità”

“Tutelare la salute dei cittadini significa anche prevedere e attuare tutte le misure necessarie alla prevenzione dei possibili danni provocati dall’esposizione a campi elettromagnetici.
In Puglia c’è una legge regionale che regola queste situazioni. È la n. 5 del 2002 sulle ‘Norme transitorie per la tutela dall’inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell’intervallo di frequenza fra Ohz e 300 GHz’. Ma a mio avviso non è sufficiente. Altrimenti non si spiega come sia possibile che, per esempio in un comune della provincia di Foggia, sia sorta un’antenna sopra una scuola (il riferimento ad un noto caso di San Giovanni Rotondo, ndr)”.

Così il consigliere della Regione Puglia Antonio Tutolo che ha presentato una proposta di legge che va a modificare due articoli della normativa regionale, spiegando: “La legge così com’è stabilisce l’adozione di piani e/o regolamenti comunali per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici detti piani e regolamenti non regionale. Ebbene la mia proposta prevede che, dall’entrate in vigore della legge, gli enti avranno a disposizione 18 mesi per l’approvazione del piano comunale. E, cosa più importante, ho indicato in 500 metri la distanza minima tra l’installazione degli impianti e gli edifici destinati all’infanzia e a utenti in età pediatrica, le strutture sanitarie assistenziali come ospedali, case di cura e di riposo, scuole e asili nido, istituti per l’infanzia, carceri, luoghi di culto e relative pertinenze. Questo eviterà che i bambini di una scuola o i pazienti di un ospedale per tante ore al giorno, tutti i giorni, siano esposti ai campi elettromagnetici provenienti da impianti per la telefonia mobile ed emittenza radio televisiva. Accade, purtroppo, e non è accettabile”.

Ora la proposta di legge dovrà passare l’esame e l’approvazione delle Commissioni competenti. “Confido – conclude Tutolo – che prevalga il principio per il quale il tutelare la salute dei cittadini venga prima di tutto . Il progresso tecnologico va sempre accolto, ma minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici e tutelare la salute delle persone, specialmente le più giovani o le più fragili, è un obbligo e una responsabilità”.





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