“Futuro dei giovani foggiani azzoppato dalle scellerate scelte di Landella”. Emanuele e De Sabato contro La Torre in difesa della commissaria

Sulle mancate assunzioni, “a pagarne le conseguenze saranno anche le cittadine e i cittadini che possiedono titoli ed esperienze idonee a migliorare l’efficacia e l’efficienza della tecnostruttura comunale a vantaggio dell’intera comunità”

Ci va giù duro il segretario cittadino del Pd Davide Emanuele sull’ex assessore e poi capogruppo della Lega al Comune di Foggia Paolino La Torre, dopo il suo comunicato di stigmatizzazione dell’operato della Commissaria Marilisa Magno in tema di assunzioni nella macchina comunale.

Il Pd di Foggia difende la scelta prefettizia. “Il futuro dei giovani e delle donne di Foggia è stato azzoppato dalle scellerate scelte dell’ex sindaco Franco Landella, della sua Giunta e della maggioranza di centrodestra che lo ha appoggiato e sostenuto, con in testa la Lega – rimarca Emanuele -. L’ex vice sindaco Paolo La Torre, leghista anch’egli, ha ben poco da rivendicare e ben più per cui chiedere scusa ai foggiani. La decisione della Commissione straordinaria, insediata a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, relativamente alle assunzioni è, purtroppo, parte del processo di sterilizzazione degli atti compiuti dalla peggiore Amministrazione comunale degli ultimi 30 anni, su cui grava il generale sospetto che siano frutto di procedure opache e scelte condizionate”.

A pagarne le conseguenze, secondo il dirigente dem “saranno anche le cittadine e i cittadini che possiedono titoli ed esperienze idonee a migliorare l’efficacia e l’efficienza della tecnostruttura comunale a vantaggio dell’intera comunità”.

E conclude: “L’auspicio del Partito Democratico è che, terminato il calvario politico e amministrativo a cui ci ha condannati il centrodestra, si proceda con nuovi concorsi, utili a promuovere merito e capacità anche dei foggiani e fondati su procedure di selezione certamente più trasparenti di quelle che sarebbero state elaborate dalla maggioranza che ha sostenuto fino all’ultimo minuto un’amministrazione sciolta per infiltrazioni mafiose”.

Stesso tenore anche da parte dell’ex consigliere comunale di Senso Civico Antonio De Sabato. Ecco la sua nota.

Il sig. La Torre nel polemizzare “strumentalmente” con la commissaria Magno (per le modalità “legittime” con cui NON ha inteso dare seguito a concorsi pubblici per i posti previsti dalla Pianta Organica), dimentica il motivo per cui si è giunti a tale “sofferta” decisione.Da una parte Il commissariamento per infiltrazioni mafiose che ha colpito la “gestione”della sua amministrazione a trazione leghista ne è il presupposto logico, dall’altro la cifra stilistica del “Sistema” di CORRUZIONE “tangentistico” così come evidenziato dalle 136 pagine della relazione prefettizia ne suggerisce l’applicazione in tal senso. Evidentemente il sig. La Torre non ha compreso la gravitàdella situazione né tanto meno ha recepito l’emergenza che la città sta vivendo a seguito delle suddette responsabilità che sono innanzitutto politiche oltre che personali dei singoli. L’imbarazzante comunicato del sig. La Torre rappresenta un inutile quanto indegno tentativo di strumentalizzazione di una vicenda che rappresenta una ferita insanabile per tanti foggiani onesti.Fortunatamente non basterà un comunicato impregnato di populismo e demagogia a capovolgere il “senso comune” questa volta,nessuna giustificazione troverà terreno fertile nelle macerie che la sua amministrazione ha lasciato in eredità alla nostra comunità .Piuttosto si ravveda, compia un gesto dignitoso e si faccia da parte così come tutti i “superstiti” di quella nefasta esperienza politico-amministrativa. (In alto, De Sabato e Emanuele)





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