Mobilità lenta, bellezza ed enogastronomia: la ricetta di Troia per rilanciare il turismo dopo la pandemia Covid

“Abbiamo sempre cercato di valorizzare la tradizione millenaria della Transumanza, riconosciuta come patrimonio dell’Unesco. Troia è stato il primo paese a creare una manifestazione su questo accogliendo le greggi transumanti tra le vie cittadine”.

Dopo le difficoltà scaturite dal Covid, la cittadina dei Monti Dauni prova a ripartire con uno degli eventi di maggiore impatto, come raccontato dalla delegata al Turismo, Rosalia Di Mucci: “Stiamo dando rilevanza alla manifestazione, seppur in maniera indiretta, augurandoci che l’anno prossimo sia possibile ricominciare con questo importante appuntamento”. Alla transumanza si lega il percorso della mobilità lenta, con la realizzazione di una pista ciclabile che costeggerà il tratturo regio.

“La speranza è che tutte le iniziative messe in campo, comprese le attività di promozione durante la pandemia, possano determinare gli effetti sperati sul turismo – continua Di Mucci -, ora punteremo a potenziare la comunicazione sul web, con l’attivazione di un sito che metta in risalto non solo le bellezze architettoniche e culturali del nostro paese, ma anche la filiera enogastronomica che è molto importante”, conclude.